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Ciriè apre alla sepoltura con gli animali d’affezione: per ora solo richieste di informazioni

Nessun caso ancora avviato, ma tante richieste e l’interesse di altri Comuni per la norma che consente la tumulazione con il proprio animale domestico

Ciriè apre alla sepoltura con gli animali d’affezione: per ora solo richieste di informazioni

Ciriè apre alla sepoltura con gli animali d’affezione: per ora solo richieste di informazioni. Nessun caso ancora avviato, ma tante richieste e l’interesse di altri Comuni per la norma che consente la tumulazione con il proprio animale domestico.

Ciriè apre alla sepoltura con gli animali d’affezione

A Ciriè la possibilità di essere sepolti accanto al proprio animale d’affezione è già una realtà normativa, anche se per ora resta sulla carta. Nei cimiteri di Ciriè e Devesi, infatti, non sono ancora state avviate procedure concrete di tumulazione congiunta, ma l’attenzione suscitata dalla novità è stata tutt’altro che marginale.

Molte richieste di informazioni

Negli ultimi mesi gli uffici comunali e l’assessore ai Servizi cimiteriali, Fabrizio Fossati, hanno ricevuto numerose richieste di chiarimento da parte dei cittadini, segno di un interesse crescente verso una scelta che tocca corde profonde dal punto di vista affettivo. Non solo: almeno tre Comuni piemontesi hanno contattato l’amministrazione ciriacese per informarsi sulle modalità adottate, con l’intenzione di valutare iniziative analoghe nei propri territori.

Negli altri territori

Ciriè si è inserita in un percorso già avviato in altre regioni italiane. La Liguria è stata la prima, nel 2020, ad autorizzare la sepoltura congiunta di animali e proprietari. Milano ha seguito l’esempio all’inizio del 2025, mentre la Toscana ha approvato una legge regionale sul tema nell’estate scorsa. Ora anche il Piemonte compie un passo in questa direzione, grazie alla scelta del Comune di Ciriè.

Il regolamento di Polizia Mortuaria

La svolta è arrivata con la modifica del regolamento di Polizia Mortuaria, proposta dall’assessore Fossati e approvata dall’amministrazione, che ha introdotto un articolo specifico per consentire la tumulazione degli animali domestici insieme ai loro padroni. Una possibilità ammessa dalla normativa regionale, ma subordinata a regole precise: le ceneri dell’animale dovranno essere conservate in un’urna dedicata e potranno essere collocate nel loculo solo dopo la morte del proprietario. Non è inoltre consentita l’indicazione del nome dell’animale sulla lapide.

L’assessore Fossati

La notizia ha avuto una risonanza che ha superato i confini locali, attirando l’attenzione anche a livello nazionale. «Al momento non si sono ancora verificati casi concreti – spiega l’assessore Fossati – ma le richieste di informazioni sono state numerose. Anche altri Comuni ci hanno contattato per capire come abbiamo impostato il percorso».

Un segnale, secondo l’assessore, di una sensibilità sempre più diffusa: «È il riconoscimento di un legame profondo e duraturo con gli animali da compagnia, che per molte persone rappresentano veri e propri membri della famiglia».