Intervento dello Spresal

Incidente sul lavoro a Castellamonte: 50enne precipita dal tetto, è codice rosso al CTO

L'operaio è stato vittima di una rovinosa caduta mentre si trovava sul tetto di un edificio in via San Sebastiano

Incidente sul lavoro a Castellamonte: 50enne precipita dal tetto, è codice rosso al CTO

Incidente sul lavoro a Castellamonte: 50enne precipita dal tetto, è codice rosso al CTO.

Un grave incidente sul lavoro ha scosso la mattinata di oggi a Castellamonte. Un uomo di 50 anni è rimasto vittima di una rovinosa caduta mentre si trovava sul tetto di un edificio in via San Sebastiano 24. Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio sarebbe precipitato da un’altezza di circa 5 metri, impattando violentemente al suolo.

L’intervento d’urgenza del 118 e l’elisoccorso

La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. La Centrale Operativa del 118 di Azienda Zero ha gestito l’emergenza inviando sul posto un’ambulanza e l’elicottero del Servizio Regionale di Elisoccorso. Data la dinamica dell’incidente e la gravità delle ferite riportate, il personale sanitario ha stabilizzato l’uomo sul posto prima di procedere al trasferimento d’urgenza. Il lavoratore è stato elitrasportato al CTO di Torino in codice rosso. I medici hanno riscontrato un grave politrauma; la prognosi resta riservata e le sue condizioni sono monitorate costantemente dal trauma team dell’ospedale subalpino.

La sicurezza sul lavoro in Piemonte: i dati del 2025

L’episodio di Castellamonte si inserisce in un contesto regionale ancora profondamente segnato dal fenomeno delle “morti bianche” e degli infortuni gravi. Il 2025 si è chiuso in Piemonte con un bilancio preoccupante: le denunce di infortunio hanno registrato un lieve incremento rispetto all’anno precedente, con una particolare incidenza nei settori dell’edilizia e della logistica. Nel corso del 2025, le cadute dall’alto sono state la prima causa di invalidità permanente tra i lavoratori sopra i 45 anni. Nonostante l’incremento dei controlli da parte degli organi di vigilanza (Spresal), le carenze nelle protezioni collettive e nell’uso dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) hanno continuato a rappresentare la criticità principale nei cantieri della provincia di Torino e di Cuneo.

Emergenza infortuni nel 2026: un inizio d’anno critico

I primi mesi del 2026 confermano purtroppo un trend negativo per la sicurezza sul lavoro nel territorio piemontese. Dall’inizio dell’anno a oggi, gli incidenti gravi legati a lavori in quota hanno già superato la doppia cifra nella sola area metropolitana di Torino. Le istituzioni regionali e i sindacati stanno discutendo nuove misure di prevenzione, puntando su:

  • Formazione obbligatoria avanzata per i lavori ad alto rischio.

  • Sanzioni più aspre per le aziende che non rispettano i protocolli di sicurezza.

  • Incentivi per l’adozione di tecnologie di monitoraggio nei cantieri temporanei.

L’incidente di via San Sebastiano a Castellamonte riaccende i riflettori sulla necessità di una cultura della sicurezza che non sia solo formale, ma sostanziale, per evitare che cadute da pochi metri si trasformino in tragedie quotidiane.