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Indennità di pronto soccorso, accordo in Piemonte: più risorse e tutele anche per il 118

Definito il riparto regionale per il triennio 2024-2026: aumenti economici ed estensione al personale dell’urgenza-emergenza territoriale

Indennità di pronto soccorso, accordo in Piemonte: più risorse e tutele anche per il 118

Indennità di pronto soccorso, accordo in Piemonte: più risorse e tutele anche per il 118. Definito il riparto regionale per il triennio 2024-2026: aumenti economici ed estensione al personale dell’urgenza-emergenza territoriale

Indennità di pronto soccorso, accordo in Piemonte

Più risorse economiche e un riconoscimento più ampio per il personale sanitario impegnato quotidianamente in prima linea. È quanto emerge dall’accordo regionale concluso mercoledì 7 gennaio 2026, sulla rivalutazione dell’indennità di pronto soccorso e sulla sua estensione anche al personale del sistema di urgenza-emergenza territoriale (SEST 118).

A darne comunicazione è la Segreteria Regionale Nursing Up Piemonte, che annuncia la chiusura positiva della trattativa con la Regione Piemonte e le Organizzazioni Sindacali del Comparto Sanità firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2022-2024. L’intesa definisce le linee guida per la distribuzione delle risorse destinate all’indennità di pronto soccorso nel triennio 2024-2026 tra le Aziende Sanitarie Regionali.

“Soddisfazione per il Nursing UP”

«Questo accordo rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro dei nostri professionisti in prima linea. – afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte – L’indennità non solo un contributo economico, ma un segnale chiaro di valorizzazione e tutela di chi affronta ogni giorno situazioni di emergenza ad alto rischio. Con questa intesa si garantisce equità tra le aziende e riconoscimento della specificità dei ruoli».

L’indennità di pronto soccorso è stata introdotta dalla legge 30 dicembre 2021 n. 234 con l’obiettivo di compensare le condizioni di lavoro particolarmente gravose del personale medico e del comparto sanitario impiegato nei servizi di emergenza-urgenza, in base all’effettiva presenza in servizio. Successivi interventi normativi hanno rafforzato lo stanziamento economico a livello nazionale, portando le risorse complessive a 203 milioni di euro per il 2024, 238 milioni per il 2025 e 273 milioni a decorrere dal 2026.

Le cifre

Per quanto riguarda il Piemonte, le somme assegnate ammontano a 16.885.540 euro per il 2024, 19.796.840 euro per il 2025 e 22.708.140 euro per il 2026, comprensive degli oneri a carico dell’amministrazione. Per l’anno 2024 restano confermati gli importi già attribuiti alle Aziende Sanitarie Regionali, pari a 11.387.738,41 euro, mentre la quota residua di 5.497.801,59 euro verrà redistribuita secondo un coefficiente percentuale con un correttivo perequativo, pensato per compensare i maggiori costi sostenuti da alcune aziende.

Maggiore equità

«La rivalutazione economica dell’indennità e la sua estensione al personale dell’urgenza-emergenza territoriale costituiscono un passo significativo verso una maggiore equità di trattamento e una valorizzazione concreta del lavoro svolto nei servizi di emergenza», sottolinea ancora Delli Carri.

Uno degli elementi centrali dell’accordo è infatti l’estensione dell’indennità anche al personale sanitario del SEST 118 che svolge attività clinico-assistenziale. Il riconoscimento riguarda sia il personale impiegato nelle centrali operative sia quello impegnato negli interventi di soccorso su mezzi terrestri e aerei, sulla base della continuità assistenziale garantita fino all’ingresso del paziente in pronto soccorso e della comunanza delle condizioni di disagio lavorativo.

Un valore

«L’indennità di pronto soccorso è molto più di un contributo economico: è il segnale che la Regione Piemonte attribuisce valore e tutela a chi ogni giorno affronta situazioni di emergenza ad alto rischio. Seguiranno comunicazione di dettaglio in merito alle modalità applicative e alle tempistiche di attuazione dell’accordo. Continueremo a impegnarci affinché tutti i lavoratori aventi diritto ricevano l’indennità in mondo equo e secondo le disposizioni legislative e contrattuali», conclude Delli Carri.