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Sanità in Valle Sacra, vinta la “battaglia” per riportare il medico di base a Cintano

Da febbraio il dottor Dante visita una volta a settimana nell'ambulatorio comunale

Sanità in Valle Sacra, vinta la “battaglia” per riportare il medico di base a Cintano

Sanità in Valle Sacra, vinta la “battaglia” per riportare il medico di base a Cintano: da febbraio il dottor Dante visita nell’ambulatorio comunale.

Sanità in Valle Sacra

Era novembre 2024 quando su Il Canavese veniva sollevata la questione dell’assenza di un medico di base nel piccolo Comune di Cintano, problema che, aggiunto alla carenza di dottori in servizio nel resto della Valle Sacra, obbligava diversi anziani del paese a percorrere 15 km di strada fino a Rivarolo per poter effettuare visite. La questione era stata inizialmente sollevata dal gruppo consiliare di minoranza guidato da Antonio Zucco Chinà ed era poi stata portata all’attenzione dell’Asl e degli enti sovraordinati dal compianto ex sindaco di Chiesanuova e presidente dell’Unione Montana Valle Sacra Piervanni Trucano, che aveva richiesto un colloquio in merito con i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale. Dell’istanza si era ovviamente fatto carico anche la maggioranza cintanese dell’attuale sindaca Daniela Contini; insomma, è stata la collaborazione e l’intersecazione di diverse forze territoriali che, a distanza di quasi un anno e mezzo, ha permesso di poter dire: “missione compiuta”. Dal 1° febbraio 2026, infatti, l’ambulatorio comunale è di nuovo aperto una volta a settimana per visite mediche di base.

Servizio riattivato

Il servizio è affidato al dottor Paolo Dante, di Rivarolo, che riceve ogni lunedì dalle 9 alle 10. A darne l’annuncio, sul proprio sito istituzionale, è stata la stessa Amministrazioni comunale che ha fornito tutte le indicazioni del caso con un apposito avviso. Per quanto possa sembrare un risultato modesto, si tratta in realtà di un tassello importante nel rafforzamento della sanità territoriale (obiettivo che la stessa Asl ha dichiarato di voler perseguire, potenziando gli ambulatori e i servizi locali al fine di riuscire a fornire aiuto e risposte concrete ai pazienti prima dell’eventuale passaggio al pronto soccorso e in ospedale) che semplifica di molto la quotidianità di decine e decine di persone a Cintano e anche nel resto della Valle Sacra.

Criticità del territorio

Del resto, la scarsa disponibilità di medici di base è una criticità che, se in area alto-canavesana raggiunge a volte livelli insostenibili, riguarda in realtà tutto il territorio. Come aveva riferito alcuni mesi fa il dottor Angelo Testa (di Castellamonte), neo-confermato presidente nazionale dello Snami (SindacatoNazionale Autonomo Medici Italiani), solo 1/3 dei medici di base che andrà in pensione nel 2026 potrà essere sostituito, semplicemente perché non c’è un numero sufficiente di giovani dottori. Ma intanto è giusto tirare un sospiro di sollievo quando in qualche modo, come nel caso di Cintano, una soluzione viene trovata.