Maltempo

Allagamenti e danni agricoli nel Canavese: il Comune interviene su fossi e canali di scolo

Dopo l’alluvione di aprile e gli ingenti danni subiti dai coltivatori l'Amministrazione cucegliese promette interventi mirati e collaborazione

Allagamenti e danni agricoli nel Canavese: il Comune interviene su fossi e canali di scolo

Allagamenti e danni agricoli nel Canavese: il Comune interviene su fossi e canali di scolo

Gli interventi dopo le segnalazioni

Le piogge eccezionali tra il 15 e il 17 aprile hanno colpito duramente il Canavese, senza risparmiare il territorio cucegliese, provocando allagamenti diffusi e danni ingenti alle campagne. Tra i più colpiti, gli agricoltori locali, che hanno denunciato il mancato raccolto su tutte le file attraversate dall’acqua, segnalando al Comune la situazione critica dei fossi e dei canali di scolo lungo alcune strade comunali. Il sopralluogo effettuato dall’assessore Mattia Baudino e dal consigliere con delega all’Agricoltura Samuele Bortolusso ha confermato un quadro critico ma chiaro: i danni erano aggravati da una manutenzione dei fossi comunali carente da molti anni, con conseguente riduzione della capacità di drenaggio e maggiore rischio di allagamenti. Gli interventi avviati hanno già migliorato visibilmente la situazione.

Il commento

«Potevamo dire che la colpa era della mancata manutenzione di parecchi anni, e quindi non nostra, essendo noi al primo mandato – premette Baudino – Ma non è così che si comporta un buon amministratore. Dal momento che si viene eletti, ci si assume tutte le responsabilità dell’ente, senza guardare indietro». Sottolineando il ruolo fondamentale degli agricoltori, definiti «i veri custodi del territorio», l’assessore annuncia che gli interventi non si fermeranno qui: «Questo non sarà l’ultimo: ce ne saranno altri nel 2026, una volta individuate nuove criticità. Io e il consigliere Bortolusso stiamo già organizzando una riunione con gli agricoltori cucegliesi per fare il punto della situazione».

La messa in sicurezza del Santuario

Non manca infine un punto di polemica: «Se c’è dialogo, se le segnalazioni vengono fatte con puntualità, chiarezza e rispetto – continua Baudino – allora si può agire e cambiare le cose che non vanno. Raramente, invece, le segnalazioni a puro scopo polemico portano a risultati». L’intervento avviato rappresenta non solo un’azione tecnica necessaria, ma anche un segnale di collaborazione con la comunità agricola, su un territorio reso ancora più fragile dai fenomeni atmosferici estremi degli ultimi anni. Già a metà 2024 era stato realizzato un lavoro di contenimento per mettere in sicurezza il terreno sotto il Santuario della Beata Vergine Addolorata, situato su una collina in pendenza, evitando che le frane mettessero a rischio le abitazioni sottostanti.