Polemiche

Cava a San Bernardo, scontro in Commissione

In discussione l'aggiornamento del Piano di zonizzazione acustica

Cava a San Bernardo, scontro in Commissione

Cava a San Bernardo di Ivrea, scontro in Commissione.

Cava a San Bernardo

«Devo constatare ancora una volta, purtroppo, una certa mancanza di trasparenza sulla questione relativa alla cava di San Bernardo da parte della Giunta Chiantore». Così Andrea Cantoni, capogruppo di FdI all’opposizione in Consiglio comunale, commenta l’esito della commissione Assetto del territorio convocata la scorsa settimana alla presenza di esperti e anche di alcuni esponenti del Comitato.

La dichiarazione del capogruppo di FdI

«È stato necessario convocare la commissione per chiarire, almeno apparentemente, alcune perplessità legate al Piano di zonizzazione acustica, il cui iter di approvazione è iniziato non appena la Città Metropolitana ha posto come condizione per il rinnovo dell’autorizzazione alla cava proprio l’adozione di tale provvedimento. Ancora una volta, dopo “l’errore” consistito nell’inserimento dei lavori per la cava nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piao), la macchina comunale si muove nella direzione di agevolare l’effettivo inizio delle attività estrattive a San Bernardo. Abbiamo scoperto che tutto il clamore per la zonizzazione sarebbe esclusivamente dovuto ai lavori per il nuovo ospedale – precisa Cantoni – Vedremo se è davvero così quando si valuterà di escludere il sito di San Bernardo dal Piano, impedendo la coltivazione della cava. Senza il nostro intervento e senza il costante lavoro del Comitato “No Cava”, a cui va il nostro ringraziamento e sostegno, tutto sarebbe passato senza colpo ferire, rendendo la viabilità l’unica condizione assente per l’inizio dei lavori. Ma possiamo forse basarci sul “non consentiremo l’allargamento di via delle Fornaci” assicurato dal sindaco? Certo che no, perché si potrebbe trovare una soluzione alternativa che addirittura coinvolgerebbe il Comune di Pavone, demandando a un Comune vicino il futuro di un intero nostro quartiere», conclude il capogruppo di FdI.

La replica del sindaco

«Ritengo impraticabile la possibilità di rimettere in discussione pratiche di oltre 10 anni fa – la replica del primo cittadino, Matteo Chiantore – si sta piuttosto adeguando il Piano regolatore sotto il profilo acustico, come previsto dalla legge, per una serie di siti tra i quali, in primis, quello individuato per la realizzazione del nuovo ospedale del Canavese, nonché altri punti della città dove il mancato adeguamento impedisce l’applicazione del nuovo Piano». Chiantore conferma semmai la volontà di perseguire le azioni promesse in Consiglio comunale: «Stiamo verificando tuttavia con la Regione – siamo in attesa di risposta – la possibilità di procedere con un’approvazione parziale degli adeguamenti acustici, ma la cosa è complicata, occorre evitare il rischio che un’approvazione parziale, laddove ritenuta non valida, travolga la validità dell’intero atto». In conclusione il sindaco rimarca: «In ogni caso si tratta di una delibera che dovrà passare in Consiglio comunale e, anche qualora si valutasse la possibilità di escludere temporaneamente il sito intorno alla cava, la decisione a mio parere dovrà essere assunta all’unanimità, così com’è all’unanimità è stata votata la mozione».