All'opera i "tree climber"

Il cedro ultrasecolare del Residence del Frate non si abbatte, si cura: la lezione green della RSA di Bairo

Il cedro, arrivato in Italia dal Medio Oriente (secondo la tradizione locale ad opera di un frate mariano), è un esemplare raro in Canavese e rappresenta un vero punto di riferimento per la comunità della residenza.

Il cedro ultrasecolare del Residence del Frate non si abbatte, si cura: la lezione green della RSA di Bairo
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Il cedro ultrasecolare del Residence del Frate non si abbatte, si cura: la lezione green della RSA di Bairo.

Il cedro ultrasecolare

A Bairo Canavese, la proprietà del Residence del Frate ha scelto la via della cura e della tutela ambientale di fronte alle difficoltà di uno dei suoi elementi più simbolici: il gigantesco cedro del Libano che da oltre un secolo domina l’ingresso della struttura. Nei giorni scorsi, l’albero ha subito il cedimento improvviso di alcuni rami portanti. Anziché valutare l’abbattimento, la direzione della RSA ha subito attivato un team di specialisti ed esperti d’arboricoltura.

Messa in sicurezza

Gli interventi di messa in sicurezza e monitoraggio hanno previsto:

  • Potatura di alleggerimento e consolidamento: eseguita da una squadra di “tree climber” esperta attraverso speciali funi di sostegno per bilanciare la chioma.

  • Indagine fitostatica: condotta da un agronomo forestale per analizzare dettagliatamente lo stato di salute e la stabilità complessiva della pianta.

Non si tratta del primo evento atmosferico a mettere alla prova la pianta: già lo scorso anno, un violento temporale accompagnato da forti raffiche di vento aveva causato la rottura di due rami.

Simbolo di affetto e resilienza per gli ospiti

Il cedro, arrivato in Italia dal Medio Oriente (secondo la tradizione locale ad opera di un frate mariano), è un esemplare raro in Canavese e rappresenta un vero punto di riferimento per la comunità della residenza. L’intervento di cura ha coinvolto emotivamente gli stessi anziani ospiti della struttura, che hanno seguito i lavori con grande apprensione. Particolarmente significativo è stato il gesto di un residente appassionato di natura e pittura: la ferita più evidente rimasta sul tronco è stata protetta con una tavola di legno su misura, sulla quale l’ospite ha dipinto due uccellini, un simbolo d’affetto per accompagnare la guarigione dell’albero.

“Considerare il green come un valore che guarda al futuro è oggi imprescindibile, ma non è sufficiente perché ogni giorno ciascuno di noi può mettere in atto comportamenti e azioni che non solo rispettino l’ambiente ma lo tutelino concretamente. Davanti ad un evento improvviso e dangerous come quello che ha colpito nei giorni scorsi il nostro cedro libanese, abbiamo pensato prima di tutto a mettere in sicurezza l’albero e l’area perimetrale per poi concentrarci sul suo stato di salute. Non abbiamo mai preso in considerazione l’idea di abbatterlo. Ci siamo attivati per comprenderne le condizioni, investendo con le migliori cure. Per noi è fondamentale garantire la migliore assistenza ai nostri ospiti anche grazie ad un ambiente sano e armonioso.” Ha spiegato la proprietà del Residence del Frate

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