Alto Canavese, inaugurata la nuova rotatoria sulla SP58 a Spineto: svolta per la sicurezza stradale.
Alto Canavese, inaugurata la nuova rotatoria
Una svolta attesa da anni per la viabilità dell’Alto Canavese. Nella giornata di venerdì 10 luglio 2026, è stata ufficialmente inaugurata la nuova rotatoria lungo la Strada Provinciale 58 Cuorgnè-Castellamonte, realizzata all’altezza della frazione Spineto.
Al taglio del nastro hanno preso parte il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici, Jacopo Suppo, e il Sindaco di Castellamonte e Consigliere metropolitano delegato ai trasporti, Pasquale Mazza. L’infrastruttura è nata con un obiettivo preciso: mettere in sicurezza uno dei punti più critici e pericolosi della rete viaria locale.
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Sinergia tra Enti e Smat
La riuscita del progetto è il frutto di una stretta collaborazione strategica tra la Città metropolitana di Torino, il Comune di Castellamonte e SMAT. Questa sinergia ha permesso di ottimizzare i tempi ed evitare la spiacevole sovrapposizione di cantieri diversi sulla stessa area.
Il coordinamento ha seguito step ben precisi:
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I lavori dell’acquedotto: SMAT ha prima eseguito gli interventi per la realizzazione dell’acquedotto della Valle Orco.
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Lo stop strategico: Il Comune di Castellamonte ha chiesto a SMAT di attendere a completare le finiture a Spineto per permettere l’avvio del cantiere della rotatoria, evitando così di dover rompere l’asfalto e rifare gli stessi lavori due volte.
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Il ripristino: Una volta concluso il primo lotto della rotonda, SMAT si è occupata direttamente della bitumatura finale.
Un’opera da 450.000 euro
L’iter per arrivare all’inaugurazione del 10 luglio 2026 non è stato privo di ostacoli economici e burocratici, brillantemente superati grazie ai finanziamenti ottenuti.
“La realizzazione della rotatoria è stata finanziata principalmente grazie a un contributo ottenuto dal Comune di Castellamonte attraverso la partecipazione a un bando della Città metropolitana di Torino. Siamo riusciti a superare le difficoltà legate all’aumento dei costi dei materiali e alle ripercussioni economiche della guerra in Ucraina, che avevano inciso anche sul progetto della rotatoria, che alla fine è costata 450.000 euro”. — Jacopo Suppo (Vicesindaco metropolitano) e Pasquale Mazza (Sindaco di Castellamonte)
Le sfide tecniche del progetto
Oltre ai rincari economici, i tecnici hanno dovuto affrontare e risolvere due importanti complessità strutturali:
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Nuove norme di sicurezza: L’adeguamento del progetto alle normative sopraggiunte dopo la presentazione del bando.
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Criticità ingegneristiche: La necessità di intervenire sulla conformazione delle uscite stradali e il fatto non trascurabile che la rotatoria sorge proprio sopra un canale idrico.