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Andrate e Nomaglio perché non vi fondete in un unico Comune?

La proposta di Amiunacittà in una lettera ai sindaci dei due paesi.

Andrate e Nomaglio perché non vi fondete in un unico Comune?
Attualità Ivrea, 01 Luglio 2021 ore 13:58

Andrate e Nomaglio perché non vi fondete in un unico Comune? La proposta di Amiunacittà.

Andrate e Nomaglio

Fa discutere la lettera aperta ai municipi di Andrate e Nomaglio affinché i sindaci riflettano sulla possibilità di una fusione tra comuni. La missiva è stata inviata da Francesco De Giacomi, a nome del Comitato AMIunaCittà, ed è stata rivolta a  Ellade Peller e  Enrico Bovo proponendo loro di «fondere» i paesi in uno unico da 800 abitanti, dopo le difficoltà lamentate per la copertura di alcuni costi.

La lettera ai sindaci

"Egregi Sindaci - scrive il portavoce di Amiunacittà - abbiamo saputo della vostra giusta preoccupazione per la difficoltà di trovare un segretario comunale e, una volta trovato, di sostenere il relativo costo. Non siete i soli con questo grande problema; i piccoli comuni sono in crisi dato che 1.500 comuni sotto i 3.000 abitanti sono senza segretario comunale. Ma questo è solo un sintomo della difficoltà di erogare servizi adeguati ai cittadini quando le dimensioni sono ormai inadeguate. Temiamo che una visione troppo ideologica delle identità dei piccoli comuni da conservare ad ogni costo abbia fatto trascurare una soluzione a portata di mano: mettervi insieme e formare un unico comune di 800 abitanti, con contributi statali e regionali, risparmi di spese generali e migliore servizio ai vostri cittadini".

La proposta di fusione

"Le specifiche identità e tradizioni possono essere preservate e, anzi valorizzate, utilizzando gli strumenti statutari e istituzionali previsti dalla legge e da definire in accordo e autonomia tra i comuni che partecipano alla fusione. Perché ad esempio non istituire un Municipio a Andrate e uno a Nomaglio, con rappresentante eletto da ciascuna area e con compito di valorizzare le identità locali mediante un apposito bilancio? Abbiamo esaminato i bilanci di vari comuni fusi e verificato i miglioramenti; i dati sono a vostra disposizione. Perché non imitare quanto hanno fatto in Valchiusella (due fusioni) e nelle valli del Biellese? Troppo semplice? Ma in Italia ormai le fusioni sono oltre 130", conclude il portavoce del Comitato.