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Un protocollo per garantire la legalità delle arance del Carnevale di Ivrea

Un protocollo per garantire la legalità delle arance del Carnevale di Ivrea

Il Protocollo “Arance Frigie” è uno strumento di contrasto al caporalato nella filiera degli agrumi destinati al Carnevale eporediese

Contrasto allo sfruttamento lavorativo

Lunedì 2 febbraio scorso, presso la Sala Dorata del municipio, si è svolto un incontro pubblico di informazione sui temi della legalità, della tutela del lavoro e della responsabilità collettiva all’interno dello Storico Carnevale di Ivrea con particolare attenzione al significato del Protocollo Arance Frigie, rinnovato per le edizioni del Carnevale 2026–2028 e firmato lo scorso 13 gennaio presso la Prefettura di Torino. L’accordo nasce da una collaborazione strutturata tra il Comune di Ivrea, la Prefettura di Torino, la Fondazione dello Storico Carnevale, le associazioni coinvolte nella Battaglia delle Arance, Libera Piemonte e la Fondazione Benvenuti in Italia. Nel corso della conferenza stampa sono state illustrati le modalità operative del Protocollo nonché il valore culturale, sociale e civile di uno degli eventi più rappresentativi della città. Il Protocollo Arance Frigie pone al centro la trasparenza della filiera delle arance, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e la tutela della dignità delle persone, attraverso procedure di verifica e controllo coordinate con la Prefettura, chiamata a svolgere un ruolo di garanzia e presidio della legalità.

Dalla parte della legalità e del rispetto delle regole

“Ivrea – ha esordito il sindaco Matteo Chiantore – conferma il proprio impegno nella promozione della legalità e della trasparenza, anche attraverso la partecipazione a reti come Libera e Avviso Pubblico. Valori che rinnoviamo con convinzione nello Storico Carnevale, parte fondamentale dell’identità cittadina. Ringrazio il consigliere Andrea Gaudino per aver rilanciato con determinazione un’iniziativa rimasta per alcuni anni sospesa”. Così Alberto Alma, Presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea: “Il ritorno del Protocollo d’intesa Arance Frigie rappresenta per la Fondazione un passaggio di grande valore, non solo simbolico ma concreto. Lo Storico Carnevale è una manifestazione profondamente radicata nella comunità e, proprio per questo, ha la responsabilità di farsi veicolo di messaggi forti come la legalità, il rispetto delle regole e la dignità del lavoro. Riprendiamo un percorso già sperimentato con risultati significativi, riaffermando l’identità del Carnevale come evento capace di coniugare tradizione, partecipazione e impegno civile”. L’Associazione Aranceri a Piedi e Associazione Aranceri dei Carri da Getto hanno espresso “soddisfazione per la sua firma, che consente di condividere un percorso di legalità, rispetto delle regole e contrasto al caporalato nella fornitura delle arance per la Battaglia. Ringraziamo le istituzioni, la Fondazione dello Storico Carnevale e in particolare i fornitori che hanno dimostrato immediata disponibilità e collaborazione.”

Impegno concreto nella lotta alle mafie

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Giulia Toffanin, referente provinciale Libera Piemonte e Diego Montemagno, Fondazione Benvenuti in Italia. “Il contrasto al caporalato – ha affermato Toffanin –  è da sempre un impegno centrale dell’azione di Libera anche in Piemonte. Siamo lieti di poter nuovamente supportare il Protocollo Arance Frigie e che il tema dello sfruttamento lavorativo torni al centro di un evento di caratura internazionale come lo Storico Carnevale di Ivrea”. Montemagno ha sottolineato “l’impegno concreto nella lotta alle mafie e al caporalato, per un lavoro dignitoso e libero da ogni forma di sfruttamento. Le arance “frigie” continuano a essere simbolo di questa battaglia civile.»