Borgofranco dimissioni in massa in Consiglio comunale: sono quattro di maggioranza e tre di minoranza
Borgofranco dimissioni
A Borgofranco dimissioni in massa in Consiglio comunale: sono quattro di maggioranza e tre di minoranza ad averle rassegnate questa mattina, lunedì 16 marzo 2026. Il gruppo d’opposizione formato da Marco Origlia, Federico Fiorina, Lilliana Blasutta, Elisa Negri ha rassegnato le dimissioni. Contestualmente si sono dimessi anche tre Consiglieri di Maggioranza “determinando lo scioglimento del Consiglio comunale”. Ma dall’esecutivo non è ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale.
Le ragioni del gruppo d’opposizione
Rifiuto di qualsiasi dialogo con la Minoranza: “Voi non contate niente!”; un uomo solo al comando: “O la pensi come me, o sei contro di me!”; la mancata regolarizzazione dei Regolamenti comunali; le priorità e i problemi del paese non vengono discussi in Consiglio comunale; nessuna programmazione, nessuna visione strategica del futuro; la farsa della Commissione Bilancio; la mancata iscrizione all’Ordine del Giorno dei Consigli comunale di alcune interrogazioni; mancato svolgimento del Consiglio comunale da remoto; la farsa del Presidente del Consiglio comunale: l’elenco dei motivi avanzati dal gruppo d’opposizione spiegando le ragioni delle dimissioni in una nota stampa.
Il caso Bim
“Recentemente a seguito di alcuni post sul BIM pubblicati dal Sindaco su Facebook, il Presidente del BIM con una comunicazione inviata per conoscenza ai Consiglieri comunali, confermava che negli ultimi sei anni il Sindaco Francisca non ha quasi mai partecipato alle assemblee del BIM, nonostante nel Consiglio Comunale di ottobre 2024 il Sindaco Francisca si propose e venne eletto a rappresentare il Comune in seno all’assemblea del BIM. Inoltre, il Presidente del BIM, con una lettera indirizzata ai Consiglieri, segnalava che il Sindaco Francisca, guidato esclusivamente da motivi personali, continuava a muovere contestazioni nei confronti del consorzio del tutto infondate e smentite dalla normativa vigente. Continuava, nonostante abbia già perso una causa, a minacciare altre cause nei confronti del BIM, quando ad oggi il Comune di Borgofranco è ancora debitore nei confronti del BIM delle spese legali sostenute dal consorzio per resistere all’azione promossa da Francisca in Corte di Cassazione”, hanno anche evidenziato dal gruppo d’opposizione in un lungo elenco di questioni rimaste irrisolte.