S Poche corse, sovraffollamento dei mezzi, studenti lasciati regolarmente a piedi.
Bus strapieni: studenti ammassati… o lasciati a terra sul marciapiede
Queste, in estrema sintesi, le gravi criticità segnalate da molti utenti della linea autobus extraurbana GTT 3429, di cui ogni giorno vorrebbero usufruire decine e decine di ragazzi di San Benigno per raggiungere le scuole di Chivasso e, poche ore dopo, per tornare a casa. Segnalazioni giunte sul tavolo delle Amministrazioni dei due Comuni (insieme ad una serie di video nei quali si vedono chiaramente giovani ammassarsi all’entrata dell’autobus e spingersi l’un l’altro nel tentativo disperato di conquistarsi un posto sullo stracolmo mezzo di trasporto), le quali hanno reagito prendendo il più classico e immediato dei provvedimenti: inviando, cioè, una lettera agli enti competenti. In questo caso alla GTT, e per conoscenza anche alla Città Metropolitana di Torino, al consigliere metropolitano Pasquale Mazza, all’Agenzia della Mobilità Piemontese, alla Regione Piemonte, alla Prefettura di Torino, ai licei Newton ed Europa Unita di Chivasso e all’Istituto Comprensivo di San Benigno. «Le segnalazioni pervenute a questa Amministrazione – si legge nella missiva -, descrivono in modo concorde una condizione di sovraffollamento che supera la capienza massima consentita del mezzo: studenti costretti a viaggiare in piedi, ammassati lungo il corridoio e appoggiati ai vetri, con porte che, a causa del sovraccarico, non si aprono né si chiudono correttamente. In più occasioni alcuni alunni minorenni non sono riusciti a salire a bordo e sono stati lasciati a terra, tanto alla corsa del mattino delle ore 7:15 (San Benigno Canavese–Chivasso) quanto a quella di rientro delle ore 13:00–13:05 (Chivasso– San Benigno).
Una situazione insicura e inaccettabile
Tale situazione espone i minori coinvolti a un concreto rischio per la loro incolumità — in caso di frenata brusca, di malore dovuto all’affollamento o di difficoltà nell’utilizzo delle porte — e determina, al contempo, un disagio organizzativo ed economico per le famiglie, chiamate a richiedere permessi lavorativi per accompagnare o recuperare i propri figli nonostante la sottoscrizione di un regolare abbonamento al servizio. Le richieste di intervento sinora rivolte da alcune famiglie al servizio reclami di GTT non hanno finora ricevuto un riscontro operativo». Tutto ciò premesso, le due Amministrazioni passano alle richieste, ovvero: «l’attivazione con urgenza di corse aggiuntive negli orari di punta del mattino e del primo pomeriggio», «un riscontro scritto, entro un termine congruo e comunque non superiore a 10 giorni dal ricevimento della presente in merito alle misure che si intendono adottare», e infine « la disponibilità a un eventuale incontro tecnico con i rappresentanti delle due Amministrazioni comunali e degli Istituti scolastici interessati».