Leini

Calcio a 5, sugli spalti di L84 vs Roma 1927 maxistriscione a sostegno del piccolo Younes

Grazie alla solidarietà del territorio, il bambino di 6 anni e mezzo (che gioca nella società leinicese) aveva potuto essere trasferito da Sharm El Sheikh al Regina Margherita di Torino dopo un trauma alla testa

Calcio a 5, sugli spalti di L84 vs Roma 1927 maxistriscione a sostegno del piccolo Younes

Calcio a 5, sugli spalti di L84 vs Roma 1927 maxistriscione a sostegno del piccolo Younes Majidi, ricoverato al Regina Margherita.

Calcio a 5

Non solo il trionfo sul campo, anche momenti di grande umanità per la L84 alla prima partita del 43° campionato di Serie A Futsal, che la società leinicese ha giocato in casa a Leini contro la Roma 1927. Durante l’incontro (finito 3 a 1 per gli ospitanti), infatti, la squadra e i suoi sostenitori hanno espresso ancora una volta solidarietà e vicinanza al piccolo Younes Majidi, 6 anni e mezzo, attualmente ricoverato al Regina Margherita, esponendo dagli spalti della Palestra Maggiore un maxi-striscione con la scritta: “Younes combatti”. Grazie alla mobilitazione del territorio, il bambino di Brandizzo, che gioca proprio nella L84, a inizio settembre ha potuto essere trasferito da Sharm El Sheikh all’ospedale pediatrico di Torino dopo un trauma alla testa.

La storia

Tutto è cominciato a inizio a agosto, quando Younes Majidi ha riportato un grave trauma alla testa nella piscina di un albergo a Sharm El Sheikh dove si trovava con la propria famiglia; provvidenziale, in quegli istanti, l’intervento di un’infermiera presente sul posto che gli ha praticato circa venti minuti di rianimazione. In breve tempo, è partita una raccolta fondi per aiutare i genitori a riportare il piccolo in Italia: non avendo un’assicurazione sanitaria, infatti, era la famiglia a doversi far carico delle spese del ricovero e di un volo sanitario protetto che prevedevano complessivamente un costo di oltre 60 mila euro. In pochi giorni, grazie anche agli appelli della comunità di Brandizzo e della L84, sono stati raccolti 88 mila 702 euro sui 90.000 fissati, per un totale di 2680 donazioni ricevute.

La vicinanza del territorio

In questa gara di solidarietà, non è mancato il contributo di Settimo Torinese che con la famiglia Majidi ha un legame speciale in quanto  il papà di Younes è cresciuto in questa città e ci ha vissuto per molti anni e ancora oggi, sempre in città, vivono alcuni suoi familiari. E così la mobilitazione è rimbalzata su tutti i gruppi del territorio. I social hanno contribuito in maniera efficace alla buona riuscita della raccolta fondi. Brandizzo, paese in cui il piccolo e la sua famiglia vivono dal 2022 ha teso la mano e non si è risparmiata per la causa. Mentre le donazioni aumentavano, con l’importante supporto di numerose persone dal Canavese al Settimese passando per Brandizzo è stata individuata un’equipe sanitaria disponibile ad occuparsi del rimpatrio del piccolo e sono state effettuate tutte le valutazioni cliniche, organizzative e logistiche necessarie per individuare la soluzione di trasporto più sicura e sostenibile per il bimbo, fino all’effettivo trasferimento al Regina Margherita.