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Candidati da tutto il mondo per vivere e lavorare in Valle Soana

762 persone da 39 Paesi e 4 continenti hanno risposto alla call di VIHTA, il progetto che invita lavoratori e famiglie a sperimentare la vita e il lavoro in Valle Soana.

Candidati da tutto il mondo per vivere e lavorare in Valle Soana

Candidati da tutto il mondo per vivere e lavorare in Valle Soana: 762 persone da 39 Paesi e 4 continenti hanno risposto alla call di VIHTA, il progetto che invita lavoratori e famiglie a sperimentare la vita e il lavoro in Valle Soana.

Candidati da tutto il mondo

Candidati da tutto il mondo per vivere e lavorare in Valle Soana: 762 persone da 39 Paesi e 4 continenti hanno risposto alla call di VIHTA, il progetto che invita lavoratori e famiglie a sperimentare la vita e il lavoro in Valle Soana. Un risultato che supera ogni aspettativa e conferma l’interesse crescente verso nuovi modelli per abitare le aree interne e la montagna. I dati registrati al termine delle iscrizioni confermano una risposta globale straordinaria: sono 762 le persone complessivamente candidate (di cui 418 singoli, 150 componenti di nuclei familiari e 194 in gruppo), provenienti da 360 città uniche, 39 Paesi e 4 continenti. Il 43,3% delle domande arriva dall’estero – con una forte rappresentanza da Polonia, Usa, Regno Unito, Germania e India – affiancato da un importante flusso dall’Italia, guidato da metropoli come Torino, Roma e Milano.

I risultati della call

Un segnale chiaro di attrazione per un territorio da riscoprire: il 61,0% dei candidati non aveva  mai visitato la Valle Soana e un ulteriore 29,4% ne aveva solo sentito parlare, dimostrando la capacità di VIHTA di portare la valle all’attenzione di un pubblico ampio e in gran parte mai entrato in contatto diretto con il territorio. L’identikit tracciato dalla call parla di una comunità giovane e qualificata: l’età media è di 40 anni (con il 64,2% compreso tra i 25 e i 44 anni), costituita principalmente da dipendenti in smart working e freelance o liberi professionisti, affiancati da studenti, ricercatori e famiglie.

Il commento dalla Valle Soana

«Eravamo certi del valore e del potenziale del progetto APICE e del primo esperimento di “residenza temporanea”, ma vedere una risposta così ampia e internazionale da parte di centinaia di persone e famiglie è la dimostrazione concreta che la nostra visione per l’abitabilità della Valle può realmente essere perseguita», dichiarano le amministrazioni comunali di Ronco Canavese, Valprato Soana e Ingria. «VIHTA nasce proprio per raccontare al mondo che la Valle Soana è un luogo vivo, pronto ad accogliere nuove energie e modi di abitare la montagna. Questo risultato ci dà una grandissima spinta a proseguire lungo questa strada, rafforzando la comunità e aprendo il nostro territorio a nuove opportunità di futuro. Un grande “grazie” lo vogliamo innanzitutto dire alle diverse realtà che stanno attuando il progetto».«La grande risposta che abbiamo avuto a VIHTA è il segnale che incentivare la restanza e l’abitabilità delle montagne non è un obiettivo futuro: è una risposta a un bisogno forte che già  esiste», dichiara Maria Burro, Project Manager di VIHTA per Comunità Sassifraga. «Siamo convinti
che le ricadute sulle Valle saranno concrete e utili, in primis, per chi già la abita e ha già scelto di restare».

Il progetto VIHTA

Inserito nel più ampio Piano di Azione per l’Abitabilità della Valle Soana e sostenuto dalla misura APICE con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, VIHTA concepisce la residenza temporanea non come una semplice vetrina, ma come una vera e propria porta d’ingresso verso un possibile neo-popolamento della valle.  Le ricadute di questo interesse sul territorio sono concrete e multilivello. Da un lato, la straordinaria risposta della call rappresenta una spinta per orientare la futura strutturazione degli attuali spazi di co-working nei tre Comuni coinvolti, ponendo le basi per servizi digitali e infrastrutturali permanenti a beneficio degli abitanti, anche temporanei. Dall’altro, durante le quattro settimane di residenza autunnale, la presenza dei candidati selezionati contribuirà ad attivare ricadute economiche sul tessuto locale: dalla spesa quotidiana nelle botteghe alimentari di paese alla ristorazione, fino alla fruizione dei servizi per le attività all’aperto e la scoperta della valle.  Con poco più di 400 residenti complessivi tra i tre Comuni della Valle, il numero di persone che hanno espresso il desiderio di vivere e lavorare in Valle Soana sfiora il doppio dell’intera popolazione locale. Un interesse che, se rapportato ai flussi turistici annuali (oltre 5.000 presenze registrate nel 2025), evidenzia la capacità del progetto di intercettare un pubblico nuovo: persone non semplicemente interessate a visitare la valle, ma desiderose di sperimentarne la quotidianità.

La selezione dei candidati

I partecipanti selezionati saranno un numero volutamente ridotto e calibrato, proprio per evitare impatti negativi e garantire un’integrazione armonica con la comunità locale. L’obiettivo non è generare un’invasione o un turismo d’impatto, ma creare le condizioni pratiche affinché le persone possano immergersi nei ritmi autentici della valle, fruire dei servizi senza saturarli e generare uno scambio reciproco di valore. Nei prossimi giorni si avvierà la selezione dei partecipanti che, tra fine settembre e ottobre, abiteranno e lavoreranno in Valle Soana, muovendo il primo passo di un percorso di rigenerazione territoriale a lungo termine.