non si fermano le polemiche

Casa Chantal di Mathi apre ai richiedenti asilo: accolte tre famiglie con bambini

Nonostante il ricorso al Tar del Comune, la Prefettura ha avviato l’accoglienza: arrivano famiglie curde e nigeriane. Il sindaco: «Non condividiamo le procedure, ma garantiremo integrazione»

Casa Chantal di Mathi apre ai richiedenti asilo: accolte tre famiglie con bambini

Casa Chantal di Mathi apre ai richiedenti asilo: accolte tre famiglie con bambini. Nonostante il ricorso al Tar del Comune, la Prefettura ha avviato l’accoglienza: arrivano famiglie curde e nigeriane. Il sindaco: «Non condividiamo le procedure, ma garantiremo integrazione».

Casa Chantal di Mathi apre ai richiedenti asilo

L’accoglienza dei richiedenti asilo a Mathi è diventata realtà. Nella tarda mattinata di lunedì 15 dicembre, tre nuclei familiari – due provenienti dal Kurdistan con sei figli complessivi e una famiglia nigeriana con due bambini – hanno fatto ingresso negli spazi di Casa Chantal, struttura al centro di un lungo e acceso dibattito politico e amministrativo.

Agibilità

L’agibilità è stata garantita esclusivamente nella porzione dell’edificio opposta a quella interessata da un cantiere mai completato, che da tempo solleva interrogativi sulle condizioni complessive dello stabile. La decisione di attivare il centro è maturata dopo l’incontro tra l’amministrazione comunale di Mathi e il direttore dell’area immigrazione della Prefettura di Torino, Giuseppe Parente, che ha definito non più rinviabile l’avvio dell’accoglienza, nonostante sia ancora pendente il ricorso al Tar presentato dal Comune.

In passato il vincolo urbanistico della struttura – originariamente destinata all’ospitalità degli anziani – era stato indicato come un elemento dirimente. Un aspetto che, di fatto, è stato superato nella decisione finale.

Il commento del sindaco Vittorio Rocchietti

«Pur non condividendo le modalità con cui si è arrivati a questa scelta – ha commentato il sindaco Vittorio Rocchietti – dobbiamo prendere atto del parere dell’Avvocatura dello Stato, secondo cui l’accoglienza dei richiedenti asilo risponde a bisogni primari e non può essere considerata differibile». Il primo cittadino ha sottolineato come la Prefettura abbia rivisto la tipologia degli ospiti, orientandosi verso nuclei familiari: «È un elemento che può rassicurare la comunità. Resta fermo il nostro obiettivo: Casa Chantal dovrà tornare alla sua funzione originaria, ma nel frattempo vogliamo costruire un percorso di accoglienza dignitoso».

Insieme alle associazioni del territorio, saranno avviate iniziative per favorire l’inserimento nella vita comunitaria.

Comitato Casa Chantal

Più critico il Comitato Casa Chantal, che ribadisce la propria contrarietà: «La scelta di destinare la struttura ai migranti anziché agli anziani è una responsabilità che ricade interamente sul Comune. Era un esito prevedibile e sappiamo bene a chi attribuirne le conseguenze».