Cisl e Uil chiedono chiarezza sulle Case e ospedali di Comunità: i cantieri finanziati con fondi Pnrr da terminare entro giugno.
Cisl e Uil
Dopo l’incontro lo scorso 13 aprile con la direzione dell’Asl To4, per fare il punto sui lavori finanziati con i fondi del Pnrr nelle Case e Ospedali di comunità, Cisl Area Metropolitana Torino e Canavese e la Uil del Canavese hanno chiesto un confronto urgente con la Direzione dei distretti di Ivrea e Cuorgnè per definire con precisione le aperture (i cantieri dovranno concludersi entro giugno). E, soprattutto, sapere quali attività sanitarie e con quali risorse umane e professionali, verranno svolte nei presidi, oltre alla presa in carico dei pazienti in collaborazione con i consorzi socio assistenziali.
Dubbi su copertura dei servizi e del personale
«Consapevoli che la vera partita per costruire il futuro della sanità territoriale inizierà non appena verranno consegnati i locali, a lavori ultimati – dichiarano i sindacati in una nota stampa – in questi anni, stante la cronica carenza di personale tecnico e sanitario, abbiamo già più volte espresso forte preoccupazione relativamente alla necessità di rendere queste strutture funzionanti affinché diventino il luogo principale in cui le persone del territorio possano trovare risposte alla maggior parte dei propri bisogni di presa in carico e di cura dal punto di vista socio-sanitario; in un’area che vede incrementare costantemente il numero di persone ultra 65enni e che, negli ultimi 20 anni, ha assistito, come tutto il territorio regionale, ad un progressivo indebolimento della rete sanitaria territoriale, questo è un obiettivo che deve essere realizzato pienamente».
Le proposte dei sindacati
Cisl e Uil si sono assunte l’impegno di vigilare sulla piena attuazione di quanto previsto dal Pnrr in materia di servizi erogati: «Avanzeremo proposte costruttive per garantire un miglioramento reale del servizio sanitario pubblico – la promessa – Siamo consapevoli che dall’attuazione di questi processi dipenderà il mantenimento in vita e la qualità di un servizio, come quello pubblico, che va difeso e che non possiamo permetterci di perdere. Per questo concentreremo ogni sforzo in questa direzione perché è solo guardando al merito e alla concretezza dei temi che i problemi possono sperare di trovare una soluzione», concludono.