Eporediese

Comune di Andraglio il sindaco di Burolo sulla proposta di Amiunacittà

Per Cominetto ci sono altre alternative alle fusioni tra paesi

Comune di Andraglio il sindaco di Burolo sulla proposta di Amiunacittà
Attualità Ivrea, 01 Luglio 2021 ore 14:07

Comune di Andraglio il sindaco di Burolo sulla proposta di Amiunacittà rivolta ad Andrate e Nomaglio.

Comune di Andraglio

Il Comune di Andraglio? Il sindaco di Burolo Franco Cominetto anche presidente del direttivo Anpci della Città Metropolitana di Torino risponde al Comitato Amiunaittà. "Che si stia tornando alla normalità dopo uno dei periodi più bui della nostra vita, mi pare sia un segnale positivo. Stanno riaffiorando e si stanno riproponendo tutte le cose che, causa pandemia, si erano arenate. Tra queste, ho notato le varie lettere inviate alla stampa locale da Francesco De Giacomi, a nome del comitato AMIuna Città".

La replica del sindaco

"E’ una mia caratteristica rispettare il pensiero e l’opinione altrui, anche se non la condivido, per cui sul tema riproposto da De Giacomi, essendo il mio pensiero e la mia convinzione completamente opposta, mi permetto di fare alcune considerazioni - aggiunge il sindaco di Burolo - Che sia un comitato, a stabilire cosa devono fare i Sindaci, mi pare abbastanza arduo e pretenzioso, che  snocciolino dati e statistiche senza un confronto con chi potrebbe essere in possesso di altri dati che dimostrino il contrario di quanto sostengono, è oltre modo una mancanza di correttezza. Credo che questo “progetto” di Città unica, abbia ormai fatto il giro di boa dei dieci anni, con i risultati visibili a tutti: I Comuni sono rimasti al loro posto, sono tutti Comuni virtuosi, e le fusioni avvenute, hanno avuto un percorso loro, non certamente per merito del Comitato. Nella lettera  ho visto l’invito rivolto alla collega Ellade di Nomaglio, ed al Collega Enrico di Andrate, di fondersi e creare un Comune solo (Nomate? O… Andraglio?) dimenticandosi, forse perché poco pratico della vita quotidiana dei paesi, che i due Comuni citati sono due territori che hanno fatto della loro identità un fiore all’occhiello del Canavese, e mantengono ognuno particolarità e storicità che non potrebbero coesistere".

Le alternative alle fusioni

"Ci sono diverse altre soluzioni, funzionali, che permettono la collaborazione tra Comuni, senza il miraggio di avere elargite somme che, in base ai dati in nostro possesso, non sempre sono arrivate, e non sempre hanno risolto i problemi, creando invece criticità , esempio le convenzioni. Non parlo della questione Segretari, che non dipende dalle amministrazioni, ma mi fermo con una proposta rivolta al comitato. Indire un referendum tra gli abitanti dei quartieri S.Bernardo e Torre Balfredo (i più intraprendenti della Città di Ivrea) e porre il quesito se sarebbero disposti a staccarsi dalla Città per gestirsi e governarsi in proprio come Comune. Può darsi, che il risultato lo sorprenda. Rimango disponibile per un incontro e confrontare i dati in loro possesso, con quelli a nostra disposizione", conclude Cominetto.