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Consorzio Ovest Orco, San Benigno chiede un cambio di rotta

Graffino: "Nella gestione della rete irrigua serve maggiore attenzione al rischio idrogeologico"

Consorzio Ovest Orco, San Benigno chiede un cambio di rotta

Consorzio Ovest Orco, San Benigno chiede un cambio di rotta nella gestione della rete irrigua: “Serve maggiore attenzione al rischio idrogeologico”.

Consorzio Ovest Orco

E’ un deciso cambio di rotta nella gestione della rete irrigua territoriale – a favore di un maggiore sicurezza idrogeologica – quello richiesto e argomentato dall’Amministrazione comunale di San Benigno durante una recente riunione in Regione. L’occasione dell’incontro, cui hanno partecipato anche rappresentanti di Rivarolo, Feletto, Bosconero e di altri Comuni membri del Consorzio Ovest Orco, è stata il rinnovo delle concessioni quarantennali di presa dal torrente, cioè di abduzione di acqua dal Torrente Orco per scopi irrigui. «I comuni, specie San Benigno, si sono resi conto che gran parte del rischio idrogeologico deriva proprio dai reticoli idrografici minori, come il Canale Abbaziale che attraversa Feletto, Bosconero e San Benigno – ha spiegato il sindaco sanbenignese Alberto Graffino (nella foto) -. Il nostro paese è il Comune di valle e dispone di uno scolmatore efficiente, ma c’è un problema: il clima è drasticamente cambiato e gli eventi calamitosi che una volta avvenivano ogni 15 anni adesso si ripetono ogni 2-3 anni. Le opere attualmente sufficienti sul territorio ultimamente non sono state sufficienti a prevenire allagamenti; nell’aprile 2025 l’acqua di scolo a valle dello scolmatore ci ha cagionato decine di migliaia di euro di danni».

Sviluppo e sicurezza

Ed ecco il punto: «In seno al rinnovo di queste concessioni, per noi comuni è diventato dirimente che anche gli interessi legati alla protezione civile siano presi in considerazione. Vorremmo che si iniziasse a ragionare non solo in termini di aumento e miglioramento dell’irrigazione, ma abbiamo necessità e dovere di mettere in sicurezza l’abitato, e quindi che tutti gli interventi futuri anche di modifica alla rete siano fatti con la partecipazione economica e di strategia territoriale di area vasta dei comuni. Il problema sostanziale è ridurre il segmento d’acqua che arriva a valle in caso di emergenza».

La proposta

Questa presa di posizione rappresenta il risultato di mesi di studio e lavoro da parte dell’amministrazione per quanto riguarda l’analisi della rete irrigua e dei canali. La proposta di San Benigno, dunque, è quella di «inserire nella nuova autorizzazione dei diritti per i Comuni in modo che abbiano voce in capitolo nelle sedi opportune nelle scelte strategiche. Tutto ciò nella consapevolezza che si debba andare a investire maggiori risorse rispetto al passato per la sicurezza del territorio». Da parte della Regione è stato assicurato sostegno tecnico e “accompagnamento” nella gestione.