l'appello

Conti in rosso per la Basilica di Fruttuaria, rischia un inverno al freddo

I conti delle bollette le paga Don Mario Viano

Conti in rosso per la Basilica di Fruttuaria, rischia un inverno al freddo
Pubblicato:

Conti in rosso per la Basilica di Fruttuaria, rischia un inverno al freddo. Per sostituire le caldaie servirebbero 500.000 €, ma le casse sono vuote.

Conti in rosso per la Basilica di Fruttuaria

E pensare che un tempo Fruttuaria era uno Stato ricco e fiorente, con dipendenze in tutta la Penisola, e batteva persino moneta nella zecca di Montanaro. Oggi quel che rimane di quella gloriosa realtà è in grave sofferenza economica, con casse non solo vuote ma «in rosso»: i conti dell’Abbazia, infatti, attualmente, segnano un saldo in negativo di 7.000 euro.

Lavori urgenti

A rivelarlo (ma per molti parrocchiani era già cosa nota da mesi) è stato lo stesso abate-parroco don Mario Viano durante la messa solenne per la festa patronale dei Santi Tiburzio Primo e Feliciano. Il sacerdote ha spiegato che il «colpo di grazia» lo ha dato il recente rifacimento del tetto della sacrestia, necessario per risolvere un problema di infiltrazione d’acqua che aveva già rovinato un quadro e un angolo del locale. Intervento da un lato facilitato dalla presenza dei ponteggi già montati per i lavori alla facciata principale dell’Istituto Salesiano, ma costato in ogni caso oltre 30.000 euro. Ossia, più di quanto la parrocchia avesse sul conto in quel momento. «Oltre a questo - ha aggiunto don Mario - qualche giorno fa sono venuti dei tecnici a fare un sopralluogo in chiesa perché dovremmo sostituire le caldaie: quelle attuali sono vecchie e in autunno potrebbero non ripartire più. Il problema è che il costo di un intervento del genere si aggira intorno al mezzo milione, e in questo momento non sappiamo dove recuperare fondi così cospicui». E si tratterebbe in ogni caso solo di lavori «tampone»: «In realtà per rimettere pienamente in sesto l’abbazia ci vorrebbero almeno due o tre milioni. Cercheremo il modo di far partire almeno una delle due caldaie... altrimenti dovremo prepararci a venire a messa con i guanti!»

I conti li paga Don Viano

E’ ironico ma anche tremendamente serio l’abate nel comunicare alla comunità una situazione davvero problematica. «Ogni mese metto i miei 600 euro di stipendio nelle casse della parrocchia, per poter pagare le bollette. Se non facessi così, non riusciremmo a sostenere tutte le spese. Questo il quadro: pago per fare l’Abate, ma sono comunque contento di farlo». Don Mario affida il futuro dell’abbazia alla Provvidenza, in attesa che una soluzione si palesi. E che il «tesoro» di Fruttuaria possa tornare ancora una volta prosperoso.

Seguici sui nostri canali