Con undici voti contrari e appena cinque favorevoli, nell’ultimo Consiglio comunale (convocato nella serata di martedì 28 aprile) è stata «bocciata» la mozione presentata da FdI per istituire il «Controllo del Vicinato» a Ivrea.
Controllo del vicinato in città, «bocciata» la proposta di FdI
Nata a Saronno (Varese), coinvolgendo centinaia di famiglie nel presidio del territorio comunale, l’associazione promuove, attraverso incontri con la cittadinanza, la costituzione di gruppi di volontari e azioni in sinergia con le forze dell’ordine, rappresentando – secondo FdI – «un importante deterrente alla commissione di atti illeciti». La capogruppo di Viviamo Ivrea, Vanessa Vidano , si è detta semmai concorde nel favorire la nascita dei comitati di quartiere, senza però imposizioni «dall’alto» come nel caso in discussione. Andrea Gaudino di Laboratorio civico è invece intervenuto sulla «radice del problema» legato ai casi di microcriminalità: l’ingiustizia sociale. E si è poi scagliato contro l’approccio della destra, definendolo «limitato, demagogico» e volto a «cavalcare le paure delle persone». La soluzione, a suo dire, starebbe piuttosto nell’investire sulle forze dell’ordine e sulla giustizia: «Il controllo del vicinato è illusorio, genera la cultura del sospetto e del diverso», il commento di Gaudino. In «difesa» della mozione, Paolo Noascone (Lista Sertoli), dai banchi dell’opposizione ha viceversa sottolineato l’importanza di coinvolgere la comunità: «E’ un aiuto proprio perché fare rete va a sostegno delle forze dell’ordine, non c’è nulla di drammatico o politico». Primo firmatario del testo il capogruppo di FdI, Andrea Cantoni, ha rimarcato la bontà del progetto: «Essendo strutturato e diffuso a livello nazionale, nonché avendo esperienza specifica, tant’è che è prevista la formazione, rappresenta uno strumento serio e concreto e laddove è stato applicato ha portato ad una riduzione del 30 per cento di questi fenomeni – le sue parole in sintesi – La maggioranza mostra per l’ennesima volta uno scarso interesse sul tema della sicurezza, la mozione poteva essere emendata, ma non è stato fatto – ha aggiunto respingendo la proposta di ritirare il testo per affrontare la questione in Commissione e ripresentarlo in seconda battuta – Mi dispiace vedere come la maggioranza abbia affrontato questa discussione, nascondendosi dietro le destre. Il problema esiste, indipendentemente da destra e sinistra, bisogna dare delle risposte, non stupiamoci se poi arrivano le ronde». Infine, il capogruppo di Azione – Italia Viva, Massimiliano De Stefano, allineato con la maggioranza contro la mozione, ha ricordato come esista già, Youpol, l’app della Polizia di Stato, per effettuare delle segnalazioni (in materia di bullismo, spaccio e maltrattamenti in famiglia) alle forze dell’ordine.