Crisi Konecta: la Regione Piemonte convoca il colosso spagnolo per trovare una soluzione sul futuro delle sedi di Ivrea e Asti.
Crisi Konecta
Sulla crisi Konecta, la vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino mercoledì 21 gennaio 2026 ha convocato un tavolo di confronto all Grattacielo della Regione Piemonte, alla presenza dell’assessore Maurizio Marrone, dei sindaci di Asti e Ivrea Maurizio Rasero e Matteo Chiantore, del delegato della Città Metropolitana di Torino Pasquale Mazza, nonché delle rappresentanze sindacali SLC CGIL, Fistel CISL, UILCOM UIL, FeLSA CISL, NIDiL CGIL e UILTEMP UIL.
Il tavolo di confronto
“È doveroso chiarire che l’assenza di Konecta al tavolo odierno è stata concordata tra Regione e azienda, successivamente alla convocazione formale, smentendo pertanto ricostruzioni inesatte e prive di fondamento. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali per fare il punto sulla situazione di Konecta e sulle condizioni dei lavoratori coinvolti, rispetto alle quali sono in corso interlocuzioni e approfondimenti – è specificato in una nota stampa dalla Regione – Il tavolo congiunto con la presenza dell’azienda verrà convocato a breve, nei tempi ritenuti più opportuni, al fine di garantire un confronto serio, costruttivo ed efficace. Nel corso della riunione si è lavorato per individuare le migliori soluzioni possibili a tutela dei lavoratori, nella piena consapevolezza delle ricadute sociali e territoriali e del fatto che si tratta di persone con famiglie e comunità alle spalle, in territori che rischiano impatti significativi a fronte di eventuali spostamenti delle attività”.
Le promesse della Regione Piemonte
La Regione Piemonte ha ribadito la propria piena disponibilità ad accompagnare questa fase complessa, anche attraverso percorsi di formazione mirata, a supporto della riconversione di un settore strategico come quello delle telecomunicazioni. Il tavolo di oggi ha inoltre consentito una prima analisi delle misure che la Regione può mettere tempestivamente a disposizione e, in accordo con tutti i partecipanti, si è condivisa la necessità di riconvocare a breve un tavolo congiunto per proseguire il lavoro avviato”.