La guerra... di Volpiano

«De Bello Canepiciano», il duro sfogo del Marchese: «Non è più una festa di comunità»

Gli organizzatori della manifestazione: «Grazie a tutti i volpianesi che da 15 anni credono in questo progetto»

«De Bello Canepiciano», il duro sfogo del Marchese: «Non è più una festa di comunità»

«De Bello Canepiciano», il duro sfogo del Marchese: «Non è più una festa di comunità»

La guerra… di Volpiano

Una guerra è scoppiata sul «De Bello Canepiciano», ma più che del Canavese, di Volpiano. A dar fuoco alle polveri – o, meglio, a incrociare le spade: nel Medioevo la polvere da sparo non era ancora arrivata in Europa – sulla più imponente manifestazione volpianese è stato il marchese del Monferrato Giovanni II Paleologo, al secolo Pellegrino D’Angelillo, uscito bruscamente di scena con Sara Telesca, la principessa Isabella di Maiorca.

Lo sfogo dell’ex Marchese

«Io il “De Bello” l’ho vissuto da dentro, per tre edizioni, di cui due come personaggio principale. Inizia così lo sfogo del Marchese che annuncia una «verità semplice e scomoda»: «Questa manifestazione, nonostante le splendide persone e associazioni che ci lavorano con passione (mettendoci la faccia), tempo e soldi propri, è gestita da chi non ha rispetto per quasi nessuno di loro. Le informazioni vengono pilotate, la realtà distorta, e ciò che viene raccontato come “successo”, successo non è stato. Ci abbiamo messo il cuore. Ma questa non è stata “l’edizione migliore”. Tutt’altro. Non parlerò di numeri o di persone, né farò il paladino di turno. Ma se non saremo più figure principali non è per un bando “scaduto”». Infine, l’affondo: «Questa non è più la festa di una comunità».

L’attacco della minoranza

Parole di approvazione sono state espresse dalle consigliere di minoranza Antonietta Maggisano e Monica Camoletto: «Era ora che qualcuno smascherasse il Marchese – ironizza la rappresentante di Gente di Volpiano – Da anni sostengo quella che pensavo una personale e non condivisa opinione, ma finché a dirlo era una come me sembrava solo vana polemica collegata sempre al mio ruolo istituzionale. Mi auguro che questa esternazione educatamente sincera ma forte nei contenuti venga accolta da coloro che fanno finta di non vedere la più evidente delle verità».

La risposta degli organizzatori

Gli organizzatori della manifestazione si sono limitati a ringraziare «tutti i volpianesi che da 15 anni credono in questo progetto», ricordando che «il bando è scaduto ufficialmente il 4 ottobre 2025 e pertanto i personaggi pro tempore decadono, e i ruoli del Marchese Giovanni e della principessa di Maiorca ritornano alle figure fondanti l’evento, Sandy Furlini e Katia Somà». E intanto ci si interroga sul futuro di uno dei più importanti eventi del paese, non solo a livello culturale ma anche di immagine, la cui sopravvivenza è oggi messa a rischio dagli alti costi economici, troppo gravosi per la Pro Loco di Volpiano.