Cuorgné

Discarica di Rivara, ora c'è la «presa di possesso»

Prosegue la vicenda relativa alla gestione post mortem dell’impianto di smaltimento rifiuti

Discarica di Rivara, ora c'è la «presa di possesso»
Pubblicato:

Discarica di Rivara, la giunta di Cuorgné ha avviato il procedimento di presa in possesso dell'area di smaltimento rifiuti, di cui deve essere gestito il post-mortem.

Discarica di Rivara

Nuovo capitolo in merito alla vicenda della discarica di Rivara, sita in località Rossetti, la cui gestione post-mortem è in capo al Comune di Cuorgnè e alle Unioni Montane Alto Canavese e Val Gallenca, dopo che, lo scorso anno, il Tribunale di Ivrea aveva stabilito che a farsene carico non sarebbe dovuta essere Asa, in amministrazione straordinaria, ma la Comunità Montana Val Chiusella, e quindi, dopo il suo scioglimento, le due Unioni montane e Cuorgnè, che ne sono diventati gli enti subentranti. La discarica di Rivara nasce negli anni ’80 del secolo scorso; l’Autorizzazione all’attività era stata data, dalla Provincia di Torino, alla Comunità Montana Alto Canavese, che ne aveva affidato la gestione al Consorzio Asa, per 30 anni, fino al fallimento di quest'ultima.

Presa di possesso

Su questa decisione del Tribunale eporediese pesa un ricorso in appello dei tre enti coinvolti, ma in attesa che l’iter giudiziario arrivi al suo termine, la discarica deve essere gestita. Per questo motivo, la scorsa settimana, la Giunta di Cuorgnè ha avviato «Il procedimento di presa in possesso dell’area ubicata nel Comune di Rivara sulla quale insiste la ex discarica di I Categoria per lo smaltimento di rifiuti urbani e assimilati in fase di gestione post mortem». Tutto questo senza disconoscere i ricorsi giudiziari in corso, che proseguono il loro percorso.

Per salvaguardare gli interessi superiori

Nel documento della Giunta, infatti, si specifica che questa decisione viene presa «all’esclusivo fine di salvaguardare gli interessi superiori della salute, dell’ambiente e della pubblica incolumità». Per questo vengono richiesti i documenti necessari a questa "presa di possesso", compresi il monitoraggio di gas e acque. La Giunta cuorgnatese richiede, infine, di concordare i tempi e le modalità di consegna dell’impianto.

Seguici sui nostri canali