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Ferrovia Torino-Ceres: tra annunci roboanti ed amara realtà

Per l'utenza i disagi continueranno ancora per i prossimi 11 mesi

Ferrovia Torino-Ceres: tra annunci roboanti ed amara realtà
Attualità Lanzo e valli, 07 Gennaio 2023 ore 11:18

Ferrovia Torino-Ceres: tra annunci roboanti ed amara realtà

Riapertura Torino-Ceres

Si fa un gran parlare, in questi giorni, dell'annunciata riapertura della tratta ferroviaria Torino - Ceres, strategica non solo per i collegamenti da e per l'aeroporto, ma per lo sviluppo economico e turistico della zona, nonché per i pendolari, di tutto il territorio compreso tra Basso Canavese e Valli di Lanzo.
"Un annuncio che, in qualche modo, fa sorridere per l'enfasi con il quale è stato dato: un anno prima dell'effettivo risultato, lo si dichiara come un obiettivo già portato a casa in questi giorni", così Claudio Desirò, Segretario di Italia Liberale e Popolare, commenta la vicenda.

"Non dimentichiamo i disagi creati"

"Nell'annunciare questa, ancora distante, riattivazione completa della tratta, ci si dimentica dei disagi che tutta la zona coinvolta ha vissuto in questi anni e che vivrà ancora per i prossimi 11 mesi. Il bacino di comuni che va da Venaria fino alle Valli di Lanzo è stato privata di un'infrastruttura strategica tra errori strategici del passato (scollegamento dalla linea principale e spostamento Stazione Dora - ndr) e lungaggini nelle gare d'appalto e nei successivi cantieri che vedranno la loro chiusura a fine anno", aggiunge Desirò.
Infatti, non solo lo scalo aeroportuale cittadino ha subito ripercussioni sui collegamenti per la città, ma di fatto tutto il territorio, i suoi abitanti, i tanti studenti e pendolari, si sono ritrovati a fare i conti con una situazione di grave disagio, che continuerà ancora per un anno circa.
"L'attitudine all'annuncio roboante sulle infrastrutture della zona sembra di moda:  basti pensare all'apertura dello svincolo della bretella autostradale su Corso Venezia, annunciata quasi un anno fa e di cui si sono perse le tracce", continua Desirò.
"Tutto il territorio spera che le tempistiche, almeno nel caso della ferrovia, vengano rispettate, che il bacino di utenza possa tornare ad usufruire di un collegamento veloce e frequente con il centro di Torino e che finalmente tutta la zona, compreso l'aeroporto, possano tornare ad essere strategici nella visione del futuro sviluppo dell'Area Metropolitana e dell'intero Piemonte. Italia Liberale e Popolare, con i suoi Comitati Locali ed il Direttivo Metropolitano, continuerà a monitorare da vicino l'evolversi della situazione, recitando ruolo primario nella tutela del territorio e facendosi carico di portare avanti le istanze dello stesso ed i diversi progetti di sviluppo economico e sociale locale" conclude Desirò.

 

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