Gran Paradiso, al Nivolet sabato 21 agosto una festa transalpina per scoprire la biodiversità.
Gran Paradiso
Una giornata per vivere la montagna, conoscere la biodiversità alpina e riflettere su come proteggerla, a partire da un modo più consapevole di frequentare gli ambienti naturali. È questo l’obiettivo della Festa transalpina “Proteggere la biodiversità, vivere la montagna”, in programma venerdì 21 agosto al Nivolet, organizzata dal Parco Nazionale Gran Paradiso e dal Parc National de la Vanoise nell’ambito del progetto transfrontaliero BiodivTourAlps. Per l’occasione, la SP50 del Nivolet sarà chiusa al traffico dalle ore 9 alle 16, a partire dal Serrù, trasformandosi in uno spazio da vivere con modalità diverse: a piedi, in bicicletta, in navetta e anche a cavallo. La giornata nasce con l’obiettivo di affrontare il rapporto tra turismo, biodiversità e risorse naturali, tema sempre più importante per le aree protette alpine, anche alla luce delle trasformazioni legate al cambiamento climatico. Il progetto BiodivTourAlps riunisce sette parchi nazionali e regionali delle Alpi francesi e italiane attorno a un obiettivo comune: comprendere meglio e ridurre l’impatto delle attività turistiche sull’ambiente e sulla biodiversità nelle aree naturali protette, promuovendo una maggiore consapevolezza tra operatori turistici e visitatori.
Dal “Villaggio dei Parchi” alla Citizen Science
Il programma prenderà il via alle ore 10 al Pian della Balma, dove sarà allestito il “Villaggio dei Parchi”: le aree protette transfrontaliere partner del progetto presenteranno le proprie attività attraverso giochi a premi e attività con i ricercatori. I parchi francesi Vanoise, Ecrins e Mercantour, assieme ai parchi italiani Gran Paradiso, Alpi Cozie, Alpi Marittime e Alpi Liguri, saranno a disposizione per raccontarsi e far conoscere le proprie bellezze a curiosità. Sempre dalle 10, al Nivolet, sarà possibile partecipare alla Citizen Science ad alta quota, incontrando i ricercatori e scoprendo da vicino la piccola fauna locale.
Per raggiungere il Nivolet sarà possibile scegliere tra diverse modalità: navetta, bicicletta, escursione a piedi con una Guida del Parco o salita a cavallo. Per chi parteciperà all’escursione lunga dal Serrù al Nivolet con Guida del Parco è inoltre prevista una polenta offerta al Rifugio Savoia. La salita in bicicletta sarà libera e autonoma lungo la strada chiusa alle auto. Per la salita a cavallo, invece, è prevista l’iscrizione obbligatoria entro il 20 agosto, con un massimo di otto partecipanti e turni di circa 25 minuti a persona. Al Nivolet sarà inoltre possibile partecipare al “battesimo della sella”, con una breve passeggiata a cavallo o su pony lungo la strada sterrata. Per le attività a cavallo è prevista un’assicurazione obbligatoria di 5 euro a persona, da pagare in loco.
I giovani al centro del confronto sulla montagna
La giornata proseguirà alle ore 16 al Centro Visitatori Homo et Ibex di Ceresole Reale con l’incontro “La montagna attraverso gli occhi dei giovani”. Esperienze, incontri e riflessioni di un gruppo di giovani transalpini saranno al centro di un confronto dedicato a turismo, attività outdoor e biodiversità, con la partecipazione dell’alpinista Federica Mingolla e la moderazione del giornalista, alpinista e scrittore Enrico Camanni. I giovani francesi e italiani avranno percorso un trekking immersivo il giorno precedente, partendo dal Parco della Vanoise fino al Parco Gran Paradiso, parlando con esperti e figure emblematiche legate al turismo (rifugisti, Guide escursionistiche, Direttori e responsabili del turismo dei due parchi), per raccogliere i diversi punti di vista sul tema del dibattito. Durante l’incontro racconteranno la loro testimonianza, per contribuire a diffondere la consapevolezza di rispettare il delicato equilibrio tra conservazione e attività turistiche. A seguire, per i partecipanti, aperitivo e musica franco-provenzale con il quartetto Les Contrebandiers. La Festa transalpina rappresenta così un’occasione per mettere in dialogo territori, generazioni e competenze diverse, partendo da una domanda sempre più attuale: come continuare a vivere e frequentare la montagna senza compromettere la biodiversità che la rende unica? L’iniziativa è realizzata nell’ambito di BiodivTourAlps- Biodiversità e Turismo, Sinergie per il futuro tra parchi alpini, progetto finanziato dal programma Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 (www.pngp.it/Biodivtouralps)