“I bambini ci disturbano, chiudete il centro estivo e limitate le attività alla Materna”. E’ l’irragionevole richiesta avanzata da una coppia da due anni residente in paese. Richiesta inviata nei giorni scorsi al sindaco di Burolo, Franco Cominetto, tramite la diffida di uno studio legale.
“I bambini ci disturbano”
Una coppia, che da due anni si è trasferita a Burolo, acquistando un’abitazione non distante dalla sede della scuola Materna, si è rivolta ad uno studio legale per diffidando il Comune e chiedendo sostanzialmente al sindaco, Franco Cominetto, di prendere dei provvedimenti, anche drastici, per limitare le attività dei bambini nell’area didattica e ludica.
La diffida dallo studio legale
Attraverso la diffida dello studio legale, recapitata in Municipio a fine luglio, si chiede sostanzialmente di “chiudere” il Centro estivo comunale, che si è svolto nel plesso della materna. Nonché a partire dal prossimo anno scolastico di “limitare” le attività didattiche e ludiche, soprattutto all’aperto, dell’asilo. La coppia che si è rivolta allo studio legale ha pure elencato “i patimenti” subiti “a causa dei bambini” che giocano.
La replica del sindaco
All’irragionevole e assurda richiesta non è tardata la replica del sindaco Cominetto. “Il cartello che vedete, sarà modificato – il posto pubblicato sul proprio profilo social con allegata l’immagine di un cartello realizzato già anni fa, quando nuovi residenti si erano lamentati per le campane, i galli o i trattori in paese – Dopo la diffida giunta questa mattina (martedì 28 luglio 2026), da parte di uno studio legale per conto di una coppia di residenti, che mi chiedono di impedire ai bambini della scuola materna di giocare e fare attività nel cortile e di non autorizzare lo svolgimento del centro estivo, perché i bambini disturbano, tra le varie figure verrà inserita quella di bimbo con la scritta “Per fortuna abbiamo ancora bambini che giocano”. Mi considero uno rispettoso e pronto al dialogo, cerco sempre di trovare una soluzione per risolvere i problemi, ma su questa richiesta non c’è nessuna mediazione o tantomeno possibilità di confronto. I bambini non si debbono toccare, nemmeno nominare per delle richieste inaccettabili, inammissibili, sproporzionate ed irrispettose. Al momento dell’acquisto dell’immobile (un paio di anni fa), esistevano la Scuola Materna, l’area sportiva ricreativa ed il parco giochi, per cui erano consapevoli di tutto. Sono sempre convinto che chi arriva deve adeguarsi a quanto esiste, e non cambiare l’esistente per adeguarlo al proprio piacere. Esistono baite, case isolate e posti incantevoli dove nessun bambino gioca e nessuno si ritrova a parlare su una panchina, accomodatevi pure, nessun burolese si dispererà della vostra mancanza!”.