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Rivarolo Canavese

Il Comune di Rivarolo stanzia altri 20mila a sostegno delle famiglie in difficoltà

Serviranno per scontare o azzerare la Tari ai nuclei bisognosi, denaro che arriva da una quota residua del decreto Sostegno bis

Il Comune di Rivarolo stanzia altri 20mila a sostegno delle famiglie in difficoltà
Attualità Rivarolo, 27 Dicembre 2021 ore 07:08

Il Comune di Rivarolo stanzia altri 20mila a sostegno delle famiglie in difficoltà: serviranno per scontare o azzerare la Tari ai nuclei bisognosi, denaro che arriva da una quota residua del decreto Sostegno bis.

20mila a sostegno delle famiglie in difficoltà

E’ sempre più emergenza povertà. Non si vede perché nascosta e celata dal luccichio di Natale, ma, purtroppo, c’è. A renderla meno visibile anche la discrezione, gli occhi bassi con cui si tende la mano a chiedere un aiuto. E dopo la donazione «record» dei giorni scorsi dei Lions Rivarolo, attraverso il Molino Peila di Valperga, di 850 chilogrammi di derrate alimentare alla Caritas cittadina con sede in via San Francesco, è della scorsa settimana il provvedimento dell’Amministrazione comunale che mette sul piatto altro denaro contante per andare incontro alle famiglie in difficoltà. E non sono poche. Perché a Rivarolo i 122 nuclei famigliari che hanno chiesto e ottenuto perché con gli indicatori di povertà (Isee) dentro i parametri, i buoni per fare la spesa  ora avranno anche la possibilità di poter ottenere uno sconto, o di non pagare del tutto, il canone di locazione, delle utenze domestiche e anche della tari, la tassa sui rifiuti.

20mila euro dal welfare

E’ della scorsa settimana, infatti, un nuovo intervento dell'assessorato al welfare di Rivarolo con il quale sono stati aggiunti altri 20.620,20 euro, oltre a quelli già stanziati nei mesi precedenti (più di 100.000 euro) a sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno, proprio per il pagamento del balzello dovuto per la raccolta differenziata. Il tutto nasce dall’articolo 53 del decreto-legge del 25 maggio 2021, il famoso Decreto Sostegni-bis del Governo Draghi, con il quale si è confermato l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’Interno di un fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021 da ripartire ai comuni per misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie bisognose per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche. E considerato che dall’esito di istruttoria per la destinazione del fondo assegnato al Comune di Rivarolo Canavese sul totale delle risorse attribuite proprio da questo provvedimento romano ci si è accorti di una quota residua di 20.620,20, così come certificato con Determinazione del Settore Politiche Sociali del 26 novembre scorso si è deciso di utilizzare subito quel “tesoretto” a sostegno dei nuclei che versano in stato di bisogno a causa della crisi economica provocata dalla pandemia che stiamo attraversando. Da qui, l’indicazione al Settore Politiche Sociali di trasmettere al Settore Tributi l’elenco dei 122 contribuenti che hanno presentato la richiesta di buoni pasto e che le istanze sono risultate valide e ammissibili per allargare il ventaglio dell’aiuto (pasti, affitto e utenze) anche al pagamento della Tari. Non solo. Nel caso in cui la somma non sia sufficiente a coprire il 100% dell’importo degli avvisi Tari del 2021 a carico, appunto delle 122 utenze domestiche, la differenza sarà iscritta in bilancio.

Tutti i contributi del Comune

E giusto per far capire la dimensione del fenomeno, nell’arco dei mesi Rivarolo ha immesso in città liquidità per 75.835,29 euro per far fronte alla richiesta d’aiuto arrivata dai residenti. E meno di un anno fa, sempre da Palazzo Lomellini erano stati elargiti altri aiuti ai nuclei in difficoltà con altri 42.638,19 euro. Tradotto: da quando è scoppiata la pandemia (economica) gli affari sociali sono intervenuti concretamente per l’emergenza con 120.000 euro cash. A cui si aggiungo adesso questi ultimi 20 mila euro.