Il Parco Nazionale del Gran Paradiso torna ad assumere: via libera a sei nuove unità. Approvata alla Camera la norma che consente all’Ente Parco di superare i vincoli assunzionali: personale fondamentale per tutela, ricerca e gestione del territorio.
Il Parco Nazionale del Gran Paradiso torna ad assumere
Una notizia attesa e di grande rilievo per il futuro del Parco Nazionale del Gran Paradiso arriva dalla Legge di Bilancio appena approvata. Con la conclusione dell’iter parlamentare, avvenuta il 30 dicembre, l’Ente Parco potrà finalmente tornare ad assumere nuovo personale, superando vincoli normativi che avrebbero rallentato il ricambio per almeno due anni.
Legge di bilancio
Grazie ai commi 864, 865 e 866 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio, il Parco Nazionale del Gran Paradiso è infatti autorizzato ad assumere sei nuove unità di personale a tempo pieno e indeterminato. Nello specifico si tratta di cinque figure amministrative e tecniche — quattro funzionari e un assistente — oltre a un assistente del personale di sorveglianza, in sostituzione delle cessazioni avvenute nel corso del 2025.
La norma riveste un’importanza strategica perché introduce una deroga a un complesso intreccio di disposizioni legislative che, in assenza di questo intervento, avrebbe impedito all’Ente di procedere rapidamente alle assunzioni. Una situazione che avrebbe comportato significative difficoltà operative, incidendo sulla capacità di svolgere le funzioni essenziali di monitoraggio ambientale, tutela della biodiversità, ricerca scientifica e divulgazione.
Continuità delle attività istituzionali
Il personale in ingresso rappresenta infatti una risorsa indispensabile per garantire la continuità delle attività istituzionali del Parco, uno dei più antichi e prestigiosi parchi nazionali italiani, chiamato a coniugare conservazione ambientale, presidio del territorio e produzione scientifica di alto livello.
Soddisfazione è stata espressa dal Presidente del Parco Nazionale del Gran Paradiso, Mauro Durbano, che ha voluto ringraziare i protagonisti dell’iter istituzionale che ha portato al risultato. Un riconoscimento particolare è andato alla senatrice Nicoletta Spelgatti, firmataria dell’emendamento poi confluito nella Legge, e all’onorevole Alessandro Giglio Vigna per il supporto costante. Ringraziamenti sono stati rivolti anche al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, al Sottosegretario Claudio Barbaro e al Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo per l’attenzione dimostrata verso le esigenze operative dell’Ente.
Come
La norma consente inoltre al Parco di procedere alle assunzioni anche attraverso lo scorrimento di graduatorie già esistenti o mediante nuovi concorsi pubblici, senza l’obbligo di ricorrere preventivamente alle procedure di mobilità. Un ulteriore elemento che permetterà di accelerare i tempi e rispondere in modo concreto alle necessità organizzative.