Il ristorante stellato va in piazza e prepara il risotto a 300 persone
"La Credenza" di Giovanni Grasso al fianco dell'Amministrazione comunale col primo piatto a base di peperoni e acciughe

Il ristorante stellato va in piazza e prepara il risotto a 300 persone
Metti una sera a cena. Dove gli invitati sono 300. E’ successo così sabato scorso, in piazza Marconi, dove la cena fissata nel carnet di appuntamenti per accogliere degnamente la "Vuelta" spagnola (famosa corsa ciclistica partita per la terza tappa proprio da San Maurizio), ha programmato anche un rendez-vous culinario aperto a tutti. In 300 ci sono stati. Altri 150 avrebbero gradito essere presenti, ma un po' per il termine delle prenotazioni e un po' per la capienza della padellona in piazza, ci si è visti costretti a rifiutarli. Sarebbero stati davvero tanti!
Il risotto "come una Vuelta" è stato il piatto forte del menù
Piatto forte della cena è stato il “Risotto come una Vuelta”, definizione scelta non a caso e rivisitazione “il larga scala” di un piatto già servito e apprezzato al ristorante “La Credenza” che è aperto da 35 anni proprio a San Maurizio. Cosa c’entra un ristorante Stellato con una cena di piazza? Se lo sono domandati in tanti sabato scorso, quando gli chef del noto ristorante si sono messi attorno al padellone facendoci tostare 25 chili di riso, annaffiato con 60 litri di brodo vegetale, arricchito con 3 litri di olio e 4 chili di burro. E poi il parmigiano. 4 chili, 2 di acciughe per dare il tocco finale su quella crema di peperoni al forno (la cui acqua di cottura ha impreziosito la cottura del risotto), mentre i 30 chili di peperoni si sono trasformati in 16 chili di crema servita a mantecare il prelibato primo piatto. Sale e pepe (150 chili del primo e 25 grammi del secondo) hanno dato quel tocco finale deliziando il palato dei commensali in piazza. Bello vedere la sinergia che si è venuta a creare quando i volontari del Comitato delle Teste Quadre si è messo a servire ai tavoli il piatto principe della serata, anticipato da altre sfiziosità locali. Una sorpresa per i presenti anche quando chef Giovanni Grasso, patron del ristorante “La Credenza” ha raggiunto i colleghi Igor Macchia, Chiara Petracchini e Ivan Onorato intenti a seguire nel dettaglio la cottura (difficile per così grandi quantitativi) del risotto.
«Una bella accoglienza da parte dei cittadini, quasi pareva loro strano che fossi lì...»
Un po' una sorpresa è stata anche per Giovanni Grasso che si è visto accogliere con affetto dai cittadini quasi la sua presenza lì non fosse poi così scontata. «La filosofia del nostro ristorante è da sempre quella di essere presenti nel tessuto locale – dichiara lo chef – Agli eventi, sul territorio, per la gente. Molti hanno trovato “strana” la nostra presenza ad un evento di piazza, ma così non è. Perché “andare dai clienti” ci piace. Lo facciamo agli eventi con le cene e catering ai quali siamo chiamati a presenziare. Lo facciamo da 35 anni nel nostro ristorante e lo abbiamo fatto preparando la risottata in piazza in occasione della Vuelta. Un evento molto importante per il nostro territorio al quale era giusto ed indispensabile partecipare. Per fare comunità». Giovanni Grasso ha da sempre la passione per la cucina, impreziosita anno dopo anno «dal conoscere persone e luoghi dai quali sono nate idee e collaborazioni, oltre che piatti», come ha detto lo chef. Che nel 1990 ha lavorato per l’Antica Zecca di Caselle con cui, il 7 gennaio di 35 anni fa ha deciso di dare vita a quella che era una scommessa: aprire un ristorante Stellato a San Maurizio. Scommessa più che vinta. Come quella della risottata in piazza. Il piatto è stato servito a tutti caldo e al dente! Garanzia che solo grandi professionisti in cucina possono dare.
Roberta Vernè