La stagione 2026–2027 del Teatro Colosseo è un nuovo grande racconto collettivo fatto di musica, comicità, teatro di parola, podcast dal vivo, danza e progetti speciali che attraversano generi, linguaggi e generazioni, confermando il Colosseo come una delle piazze culturali più vitali e amate di Torino. In un tempo attraversato da inquietudini e trasformazioni, il Teatro di Via Madama Cristina rinnova la propria vocazione di casa per gli artisti più interessanti che arrivano in città, capace di intercettare le proposte nazionali e internazionali più significative e di trasformarle in appuntamenti irrinunciabili per il pubblico.
Il Teatro Colosseo riaccende il “pop theatre”: una mappa di emozioni nel cuore di Torino
Al centro resta l’idea di un pop theatre contemporaneo: popolare non come sinonimo di semplice, ma come spazio aperto, curioso, esigente sulla qualità artistica e allo stesso tempo accogliente, accessibile, profondamente legato alla città. Più di 80 titoli per viaggiare tra l’Italia e il mondo, per abbracciare da ottobre a maggio la magia dello spettacolo dal vivo: il Colosseo punta all’eccellenza nei gusti del pubblico, intrecciando leggerezza e pensiero, musica e parola, comicità e riflessione, e continua a essere una tappa naturale per gli artisti che, quando attraversano Torino, scelgono questo palcoscenico, questi camerini, questo pubblico.
Nell’estate 2026 il Teatro Colosseo proseguirà il lavoro di rinnovamento con il completo cambio delle poltrone di platea, un nuovo allestimento illuminotecnico e una nuova facciata “verde”, pensata per rendere il teatro ancora più accogliente, sostenibile e riconoscibile nel tessuto urbano. Una trasformazione che nasce anche dai risultati della stagione 2025–2026, che ha contato 152 giornate di spettacolo, 98 titoli e quasi 180.000 spettatori, confermando il Colosseo come un punto di riferimento imprescindibile nella geografia culturale italiana.
«Quello che mi colpisce ogni volta è vedere come il pubblico ci scelga non solo per i nomi in cartellone, ma per l’idea di teatro che proviamo a incarnare» commenta Claudia Spoto, direttrice del Teatro Colosseo. «Il Colosseo è diventato per molti un luogo in cui si torna, una casa culturale da frequentare tante volte durante l’anno: in questa stagione ritroveremo artisti che sono cresciuti con noi e nuove voci che arrivano per la prima volta su questo palco, con un filo rosso comune, il desiderio di condividere emozioni vere, pensiero e leggerezza, in un rapporto diretto e sincero con chi siede in platea».
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La nuova stagione 2026-2027
La nuova stagione del Teatro Colosseo è una grande mappa della comicità contemporanea, dove convivono stand up, teatro comico, satira di costume e i linguaggi nati online. È quasi programmatica la prima data della stagione, sabato 3 ottobre ore 20.30 con Turbopaolo e Il poliziotto del formaggio, debutto torinese del fenomeno social Paolo Sarmenghi, che porta in teatro il suo “agente” pronto a sanzionare le follie lattiero-casearie e le piccole nevrosi quotidiane. Giovedì 8 e venerdì 9 ottobre torna dopo vent’anni di assenza dal teatro Fabio De Luigi con BIOL – In Carne e Ossa Tour (già sold out), incontro dal vivo in cui monologhi, racconti e improvvisazioni ridisegnano il rapporto diretto con il pubblico.
La stand up più affilata attraversa tutta la stagione: sabato 17 ottobre Giorgia Fumo smonta il mondo del lavoro con Out of office, Stefano Rapone arriva per la prima volta al Teatro Colosseo con il suo Comico dai ruoli mai principali, mentre domenica 1 novembre Eleazaro Rossi riporta in scena Kamikaze, monologo di culto che non risparmia nessuno, a partire da sé stesso. Nel corso dei mesi ritorna Luca Ravenna e per la prima volta arriva in Teatro Francesco Fanucchi con Tutto sbagliato, che spinge ancora più in là la comicità caustica e scorrettezza controllata della stand up di ultima generazione. L’appuntamento internazionale è giovedì 5 novembre con Jimmy Carr e Laughs Funny – Brand New Live Tour, stand up britannica in lingua originale, ad altissima densità di battute. Venerdì 15 gennaio si compone la coppia di “Tintoria” quando Daniele Tinti porta in scena Pesche dure, un racconto tragicomico e intimo sul rapporto fragile e potentissimo tra un padre e un figlio adolescente: l’ironia si alterna alla tenerezza e al paradosso, mentre prende forma lo scontro fra due generazioni.
Accanto ai monologhi, la comicità si allarga alle coppie e ai “maestri” di lungo corso: il fine settimana del 7 e 8 novembre è affidato ad Antonio Ornano con (In)Grato, elogio dell’ingratitudine come antidoto alle retoriche della felicità obbligatoria, mentre nel corso della stagione tornano Nuzzo e Di Biase con il loro universo surreale e Gioele Dix, che firma una serata tra storytelling, letteratura e sorriso. A dicembre la comicità si fa metateatro con Maccio Capatonda, in scena lunedì 7 e martedì 8 dicembre, e nel corso dell’anno il ritorno di Angelo Pintus con Loro non sanno niente conferma il Colosseo come casa naturale dei grandi one man show.
Venerdì 11 e sabato 12 dicembre torna al Colosseo, dopo il doppio sold out di aprile, Katia Follesa con No vabbè mi adoro: scritto con Angelo Pintus e diretto da Mauro Simone, il suo one woman show è un viaggio esilarante nelle contraddizioni quotidiane — relazioni, ossessioni, corpo, nevrosi sociali — in cui Katia ribalta stereotipi con energia travolgente, smontando ipocrisie e reinventando identità in un flusso di sketch e confessioni che unisce generazioni. Mercoledì 16 dicembre sale sul palco Arianna Porcelli Safonov, in un appuntamento la cui data si conferma nel cuore delle feste, con il suo stile inconfondibile tra ironia, pensiero e leggerezza. Giovedì 4 febbraio è la volta di Elio con La rivalutazione della tristezza, di e con Elio, accompagnato da Alberto Tafuri al pianoforte e da una band: un viaggio musicale e letterario che, da Catullo a Virginia Woolf, da Munch a Paperino, restituisce nobiltà e necessità a un sentimento troppo spesso rimosso. Sabato 6 febbraio debutta al Colosseo Paolo Kessisoglu con Sfidati di me, scritto con Giorgio Terruzzi e diretto da Gioele Dix: una satira lucidissima che fa ridere amaramente delle cose più serie, invitando il pubblico a interrogarsi sulla propria parte di responsabilità. Mercoledì 14 aprile è il turno dei Panpers con Terapia di coppia.
I linguaggi nati online entrano stabilmente in sala con Illumina Show, il podcast live di Luca Dodaro che torna per sei serate tra ottobre e dicembre, e con l’irriverenza di J-Ax, Pedar e Matteo Lenardon in Non aprite quel teatro, serata speciale tra racconto, improvvisazione e interazione con il pubblico, senza dimenticare il ritorno di Luca Bizzarri con Non hanno un amico – dubbio. La scena dei creator si completa con gli appuntamenti di Roby, Jenny e Lorenzist, che portano dal vivo il loro universo legato al gaming, e con Awed, Dadda e Dose, trio che trasforma il successo del podcast in un grande rito collettivo in platea.
La scena comica si allarga poi ai maestri di lungo corso: Nino Frassica recupera lo show annullato la scorsa stagione e torna con due diversi spettacoli — il 30 ottobre con l’irresistibile Tour 2000/3000 e a maggio con il progetto Novella Bella mentre Alessandro Bergonzoni, mercoledì 24 febbraio, porta il suo personalissimo “cosmo linguistico” con Arrivano i Dunque Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca, dove la parola diventa acrobazia e pensiero laterale.
La famiglia dei concerti, della musica e dei musical nella stagione 26–27 del Teatro Colosseo è un percorso che attraversa pop, canzone d’autore, crossover, omaggi sinfonici e grandi produzioni internazionali. Si parte lunedì 5 ottobre con Benji & Fede e Sempre in due – Live nei teatri, e si prosegue sabato 10 ottobre con i Nomadi e Cartoline da qui, viaggio attraverso oltre sessant’anni di storia musicale e civile. Seguono l’energia formato Eurovision di Sal Da Vinci e l’occasione per festeggiare gli instancabili 80 anni di Tullio De Piscopo. In autunno arrivano anche Mr Rain con Nei teatri (lunedì 19 ottobre) e Francesco Renga con Live nei teatri (sabato 31 ottobre), due artisti pop che scelgono la dimensione raccolta della sala per dare nuova profondità all’ascolto.
La stagione ospita poi alcune tra le voci più riconoscibili della musica italiana: Fiorella Mannoia (28 ottobre) con l’omaggio a Fabrizio De André e Ivano Fossati nel trentennale di Anime salve; Eugenio Finardi (6 novembre) con Tutto Finardi; Malika Ayane (11 novembre) con A teatro 2026; Francesca Michielin (13 novembre) con Live nei teatri 2026; Michele Bravi (9 novembre) con Commedia musicale tour; Michele Zarrillo con L’elefante e la farfalla. Durante l’anno torneranno inoltre Arisa, Pacifico, Fabio Concato, Tosca e i Musici di Francesco Guccini. Da mercoledì 2 a venerdì 4 dicembre il Colosseo entra in residenza con Max Gazzè e L’ornamento delle cose secondarie – In teatro: tre sere consecutive che ribaltano la logica del tour classico, trasformando ogni tappa in un racconto stratificato capace di crescere e mutare notte dopo notte. Al centro c’è il nuovo album uscito il 15 maggio, titolo già eloquente di un artista capace di rovesciare le gerarchie e trovare il significato dove gli altri non guardano.
Il versante internazionale e sinfonico è affidato a titoli come Hans Zimmer – Le migliori colonne sonore con l’Ensemble Symphony Orchestra (24 ottobre) e al ritorno di Steve Hackett con Best of Genesis & Solo Gems – 2026 Tour (12 novembre), che dialogano con progetti crossover come Jodokcello – World Tour. Immancabile nel cartellone Break Free, il grande e emozionante show che riporta sul palco l’immaginario di Freddie Mercury.
Martedì 23 marzo il Colosseo ospita Voglio Vederti Danzare, il grande concerto omaggio a Franco Battiato con la Band e l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno dirette dal Maestro Giovanni Cernicchiaro e la voce di David Cuppari: uno spettacolo in cui le danzatrici sufi trasformano la serata in un rito collettivo tra memoria, poesia e visione. Giovedì 20 maggio sale sul palco Una Storia Unica, il concerto-evento che riunisce Il Banco del Mutuo Soccorso, Of New Trolls e Le Orme feat. Bernardo Lanzetti — tre colonne del progressive rock italiano insieme per una serata che celebra oltre cinquant’anni di musica.
Completano il quadro spettacoli che intrecciano musica, arte, performance e danza Monet
Completano il quadro spettacoli che intrecciano musica, arte, performance e danza Monet – una vita a colori di Marco Goldin (14 novembre), Fratello Sole, Sorella Luna dedicato a San Francesco e il grande ritorno degli STOMP, fenomeno globale che trasforma i suoni della quotidianità in ritmo e teatro fisico e il ritorno in Teatro della Parsons Dance Company.
Accanto ai concerti e alla comicità, il Colosseo resta un luogo di narrazione civile e d’autore, dove la parola diventa strumento di pensiero condiviso. Massimo Recalcati torna lunedì 12 ottobre con la lectio Genitori oggi. Un mestiere impossibile; Tullio Solenghi porta in scena Colpi di Timone (23 ottobre). Mercoledì 4 novembre Mario Calabresi, Benedetta Tobagi e Sara Poma portano in scena Anni Settanta. Terrore e diritti e Pablo Trincia torna con L’uomo sbagliato – un’inchiesta dal vivo (17 novembre). A loro si affiancano gli appuntamenti con narratori e interpreti del contemporaneo come Federico Buffa, Aldo Cazzullo e Gianluca Gotto (Questione di karma, 20 e 21 ottobre) o il sorprendente Francesco Di Tullio e il suo monologo sui diciottenni di oggi. Anche la dottoressa Stefania Andreoli porterà al Colosseo il suo sguardo di psicologa e divulgatrice sul mondo contemporaneo.
Lo sguardo sul presente si fa ancora più urgente con la conferenza-spettacolo di Roberta Bruzzone (L’epoca della rabbia, domenica 21 febbraio) e con il monologo Cornuti e contenti di Marco Travaglio (lunedì 22 febbraio). Ritorna al Teatro Colosseo anche Virginia Raffaele con il nuovo spettacolo Bancàl. Mercoledì 17 marzo, Andrea Pennacchi porta in scena Shakespeare and me, in cui il corpus shakespeariano diventa una mappa di relazioni umane di pronto utilizzo e uno strumento per leggere la contemporaneità, accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo.