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Ivrea a Roma

Ivrea ricorda lo scrittore ucraino Scerbanenco

Targa al Borghetto dove si svolge parte del romanzo “Innamorati”

Ivrea ricorda lo scrittore ucraino Scerbanenco
Attualità Ivrea, 30 Ottobre 2022 ore 11:24

Ivrea ricorda lo scrittore ucraino Scerbanenco.

Ivrea ricorda

Con un’intera giornata Ivrea ricorda lo scrittore ucraino  Giorgio Scerbanenco (Volodymyr Dzordzo Scerbanenko, 1911 - 1969), originario di Kiev, noto soprattutto per essere stato il pioniere del genere noir italiano, articolata in vari momenti nel corso del pomeriggio di sabato scorso e appartenente al ciclo di iniziative sostenute dalla Città di Ivrea nell’ambito di “Ivrea Capitale Italiana del Libro 2022”, in collaborazione con l’associazione culturale “Ivrea a Roma” e con il sostegno di Banca d’Alba.

Scerbanenco a Ivrea

Ospite d’eccezione il figlio dello scrittore, Alberto Scerbanenko, giunto da Ginevra nel capoluogo eporediese per presiedere alla posa di una targa celebrativa appena oltre il ponte vecchio che introduce al Borghetto, località in cui si svolge parte del romanzo “Innamorati”, scritto dal padre nel 1951.

Il romanzo noir Innamorati

Proprio il rione Borghetto faceva da sfondo alla tragica vicenda del personaggio di Lina Maria, una donna d’origine romana giunta a Ivrea durante la Seconda Guerra Mondiale, vittima di uno stupro e con una conseguente gravidanza
che la fa sprofondare in uno stato di profonda devastazione psicologica, al punto da indurla al suicidio gettandosi nella Dora, con una pietra legata al collo.

La targa commemorativa

Sul muro di un edificio che si specchia sul fiume, per gentile concessione di don Giuseppe Duretto, è stata affissa la
targa commemorativa per Giorgio Scerbanenco e per il personaggio di Lina Maria, “… elevata dall’autore a simbolo della dignità e della purezza umane”, una memoria che ricorda il passato per fondare un futuro migliore.

Il commento di Rao

“Si tratta di un evento storico per Ivrea”, ha spiegato Giuseppe Rao, presidente dell’associazione Ivrea a Roma, ”la prima targa dedicata allo scrittore in Italia, un omaggio che ne riverbera la sensibilità verso il mondo dei vinti e delle persone fragili, attraverso le tematiche della solitudine e della violenza, un monito a immaginare una società migliore per gli anni a venire”.

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