Solidarietà

La Memoria Viva ce l’ha fatta: partita l’82ª missione in Ucraina con il nuovo blindato

In viaggio verso Kramatorsk il mezzo partito da Castellamonte per sostituire quello distrutto da un drone russo a giugno

La Memoria Viva ce l’ha fatta: partita l’82ª missione in Ucraina con il nuovo blindato

La Memoria Viva ce l’ha fatta: partita l’82ª missione in Ucraina con il nuovo blindato che sostituirà quello distrutto lo scorso giugno da un drone russo.

La Memoria Viva

Dopo un periodo di grande difficoltà, tornano le buone notizie da parte dell’associazione castellamontese La Memoria Viva. A fine giugno un drone FPV russo aveva colpito e distrutto il furgone blindato donato dal sodalizio ai volontari ucraini impegnati nelle zone di guerra per l’evacuazione dei civili; sebbene in quel caso non ci fossero state vittime, la perdita del mezzo rappresentava un duro colpo per la resistenza delle attività umanitarie al fronte.

Un mese di appelli

Per oltre un mese La Memoria Viva ha lanciato appelli attraverso i propri canali affinché si riuscisse a raccogliere fondi sufficienti a reperire un nuovo blindato e a portarlo in Ucraina, e alla fine di luglio la situazione finanziaria sembrava ancora disperata, tanto che l’associazione si era data come termine ultimo per la raccolta il 31 luglio. Dopodiché «ci arrenderemo al destino», avevano detto i volontari castellamontesi.

La svolta

Ma nel giro di pochi giorni la generosità di molti e anche del Lions Club di Sirmione ha cambiato il corso di un destino che sembrava già segnato. Il 10 agosto un nuovo furgone blindato è partito per Kramatorsk per l’82ª missione umanitaria de La Memoria Viva. Il mezzo è stato dedicato ad Adriana, compianta moglie di Franco Aloia, già segretario nazionale FIM Cisl e segretario Cisl Canavese, e oggi uno dei principali promotori dell’iniziativa che ha portato all’acquisto del nuovo blindato. Sulla fiancata del veicolo è stato apposto un messaggio firmato dal sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza: “Un grande grazie a Memoria Viva per il grosso contributo a favore degli amici ucraini con la speranza che questa guerra finisca presto”.