Montalto Dora

L’artista Renzo Galletto all’asta per i bambini di Gaza con un’opera unica

L’artista Renzo Galletto all’asta per i bambini di Gaza con un’opera unica

Renzo Galletto ha donato un quadro che sarà venduto per sostenere l’emergenza dei bambini palestinesi

Il ricavato a Medici Senza Frontiere

«Questo mio quadro è esposto al ristorante Radici d’Ivrea. Non ho mai voluto cederlo per ragioni affettive, ma ora è giunta l’ora di separarmene per una buona causa». Così l’artista Renzo Galletto, persona conosciutissima in Canavese per essere sindaco di lungo corso di Montalto Dora, nonché ideatore della sagra del Cavolo verza, ed in passato presidente dell’associazione Festa e fiera di San Savino, ha annunciato l’intenzione di voler mettere in vendita la sua opera per cederne l’intero ricavato a Medici Senza Frontiere per curare i bambini di Gaza. «Il ricavato certificato – spiega Galletto – verrà consegnato all’associazione citata. Il quadro, richiestomi più volte ma mai ceduto, è stato il mio primo quadro astratto di qualche anno fa».

Forme e colori in equilibrio

L’espressionismo astratto è il movimento artistico da cui trae ispirazione Galletto e che «trova nuova linfa creativa nell’evitare il ricondurre i miei lavori ad una cifra identificativa. Il grande sforzo, non ispirandomi a modelli naturalistici, sta nel concepire le forme e i colori in un’arbitrarietà assoluta», ha più volte sottolineato l’artista canavesano che rifugge le dissonanze in favore dell’equilibrio dell’insieme che contraddistingue le sue opere «palpitanti di tutta la forza coloristica e materica che la mia creatività ha dispensato sui diversi supporti, siano essi tele o tavole di legno».

Galletto: “Lo cedo per una buona causa”

Il quadro messo in vendita in favore dei bambini di Gaza è un acrilico su tavola di grandi dimensioni (180 x 120 centimetri) in cui prevale il colore blu. «Ci sono stati altri quadri che hanno avuto successo di vendita – ha aggiunto Galletto – ma questo, che ho realizzato circa venti anni fa e che ha avuto lusinghiere valutazioni cui ho sempre detto no, è particolare. Lo cedo soltanto per una buona causa perché per me è un’icona del mio nuovo periodo pittorico».