Difficilmente il Comune otterrà l’autorizzazione per mettere mano agli spazi al piano terra del Municipio di piazza IV Novembre per ricavare una nuova sede per l’Avis. Da ormai un anno, il papabile progetto presentato dagli uffici comunali, circola nelle sedi degli organi tributati ad esprimere il parere favorevole o il diniego e, al momento, una risposta non è ancora pervenuta. Ma la necessità di non perdere i donatori e una sezione Avis – quella villanovese – ha fatto sì che si siano cercate altre strade da intraprendere. «Abbiamo preso contatti con l’Avis di Grosso Canavese – anticipa Matteo Luca, presidente dell’Avis di Villanova – Loro hanno quattro donazioni annue tramite autoemoteca e stiamo vedendo di poterci affiliare a loro almeno per una donazione all’anno. Non è molto me ne rendo conto, ma è pur sempre importante per proseguire l’attività della nostra associazione e dare un punto di riferimento ai nostri donatori». Dal Comune – l’assessore Guido Azeglio – nutre poche speranze di ottenere un parere favorevole al progetto che era stato presentato qualche mese fa. Se prima la sala consigliare veniva allestita come luogo di prelievo utilizzando il vicino ambulatorio medico per ottemperare a tutte le varie fasi propedeutiche alla donazione, oggi quel passaggio da un locale all’altro passando per l’esterno, non è più possibile. «I vertici competenti non si sono espressi con chiarezza in merito al progetto da noi presentato, ma credo che sia difficile che la soluzione da noi ipotizzata possa essere approvata. Come Amministrazione stiamo cercando delle altre soluzioni. Dei bandi a cui partecipare per ottenere dei fondi e destinarli a creare uno spazio come nuova sede per l’Avis. Speriamo».
VILLANOVA CANAVESE - ASSOCIAZIONI
L’Avis “trasloca” a Grosso
Il presidente Matteo Luca: «Insieme al direttivo stiamo valutando la possibilità di utilizzare la loro autoemoteca»