il progetto

Lavoro agile e ripopolamento: la Valle Soana accoglie 45 residenti temporanei

Arrivano da 39 Paesi e soggiorneranno lì per un mese: partita «la ricetta» contro lo spopolamento

Lavoro agile e ripopolamento: la Valle Soana accoglie 45 residenti temporanei

La Valle Soana si ripopola grazie agli “smartworker” in arrivo da tutto il mondo, che per un mese soggiorneranno nella “Valle fantastica”.

Lavoro agile e ripopolamento: la Valle Soana accoglie 45 residenti temporanei

Ha preso il via ufficialmente domenica 20 settembre la prima edizione di “VIHTA – Wild Working in Valle Soana”, la residenza temporanea di lavoro e co-living promossa dai Comuni di Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana nell’ambito del Pianodi Azione per l’Abitabilità della Valle Soana, sostenuto dalla misura APICE con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo. Il bando lanciato ha riscosso un successo straordinario, superando ogni più rosea aspettativa: sono state ben 762 le candidature complessive arrivate da 39 Paesi e 4 continenti (con oltre il 43% delle domande giunte dall’estero).

Selezionati in 45

Tra tutti i richiedenti, sono stati selezionati 45 abitanti: un gruppo pensato per essere abbastanza piccolo da integrarsi davvero nella comunità della Valle, e abbastanza vario da portare punti di vista diversi. Le persone selezionate hanno tra 25 e 59 anni, arrivano per metà dal Piemonte e per l’altra metà dal resto d’Italia e dall’estero, e non sono solo smart worker: tra loro ci sono liberi professionisti, ricercatori, architetti, ingegneri, fotografi, psicoterapeuti ed esperti di vino. Due sono famiglie con bambini. Il momento inaugurale del progetto si è tenuto domenica pomeriggio, presso il Teatro Comunale di Ronco Canavese, con un appuntamento aperto alla popolazione, ai visitatori e a tutti gli appassionati di montagna. Sono intervenuti i Sindaci dei tre Comuni della valle, Lorenzo Giacomino di Ronco Canavese (in collegamento da remoto), Francesco Bozzato di Valprato Soana e Igor De Santis di Ingria, che hanno dato il benvenuto ai nuovi arrivati.

Arrivano da 39 Paesi e soggiorneranno lì per un mese: partita «la ricetta» contro lo spopolamento

Un’occasione di confronto pubblico per approfondire i temi del neopopolamento e del futuro delle aree interne. “Con l’avvio di VIHTA – ha dichiarato il sindaco di Ronco – oggi la Valle Soana ha l’opportunità vera di fermare lo spopolamento e di immaginarsi ancora viva nel futuro. E’ un tentativo concreto, l’unico possibile, per attrarre persone con il desiderio di vivere in luoghi come i nostri, fare un cambio vita o diventare abitanti temporanei, magari divisi tra una grande città e le nostre borgate. E’ una prova, che si inserisce nel più ampio percorso di rigenerazione in cui è impegnata la Valle Soana”. Per favorire un’integrazione reale e relazioni dirette sul territorio i Comuni della Valle hanno lanciato nei giorni scorsi anche l’iniziativa “Prenota un abitante”. Il progetto invita direttamente i residenti e gli abitanti della valle Soana a proporre un’attività o un momento di condivisione: da un caffè al bar a una cena insieme, da una passeggiata tra i borghi a una dimostrazione dei mestieri tradizionali di montagna. Durante il mese di permanenza (dal 20 settembre al 18 ottobre), i partecipanti alterneranno il lavoro da remoto negli spazi di coworking dei tre Comuni ad un programma articolato di appuntamenti con iniziative aperte al pubblico e ai visitatori, tra cui lezioni di patois francoprovenzale ed eventi di comunità.