di Roberta Vernè
L’ex Interchim di Ciriè diventerà un parco urbano. Sarà creato anche un percorso della memoria attraverso il quale verrà raccontata la storia del luogo e delle persone che per tanti anni ci hanno lavorato.
Contributi regionali
La Città di Cirié ha ricevuto dalla Regione Piemonte un contributo di 1,715 milioni di euro per il progetto di “Forestazione Urbana – I colori della memoria” che trasformerà l’area ex Interchim in un vero e proprio parco urbano, rafforzando il percorso di rigenerazione ambientale già avviato con le bonifiche dei siti orfani e con gli altri progetti portanti avanti in questi anni. La Regione Piemonte ha assegnato al Comune di Cirié un finanziamento di 1,715 milioni di euro per il progetto di “Forestazione Urbana – I colori della memoria”, parte integrante di una strategia complessiva di riqualificazione del territorio urbano.
L’ex Interchim di Ciriè diventerà un parco urbano
L’intervento interesserà l’area ex Interchim, già protagonista di importanti operazioni di bonifica dei cosiddetti “siti orfani” finanziate tramite il PNRR e non solo, che hanno permesso la messa in sicurezza permanente del sito e la rimozione delle strutture in situazione critica. Grazie a questi interventi, l’area è ora pronta a ospitare nuove funzioni pubbliche, restituendo alla città uno spazio sicuro e fruibile.
Progetto green
Il progetto di forestazione urbana, che si integra con gli interventi già realizzati, ha una forte connotazione “green” e tecnologica: è previsto infatti tra gli altri asset un sistema innovativo di gestione delle acque meteoriche che permetterà di filtrare e raccogliere le piogge attraverso aree verdi progettate ad hoc e vasche di fitodepurazione, con possibilità di riutilizzo per l’irrigazione del nuovo verde. La messa a dimora di specie erbacee, arbustive e arboree creerà un vero e proprio polmone verde urbano, contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2. Oltre alla funzione ecologica, l’intervento rappresenta un contributo significativo all’incremento della biodiversità e dei servizi ecosistemici locali, collegando l’area ex Interchim alla rete ecologica cittadina e regionale.
Progetto culturale
Il tutto sarà completato poi da un vero e proprio percorso della memoria, che utilizzerà anche edifici o parte degli edifici che sono stati mantenuti, attracerso i quali verrà raccontata la storia del sito e delle persone che per tanti anni ci hanno lavorato: un ponte ideale tra passato e futuro che permetterà di ricordare le vittime della tragedia dell’ex IPCA e di ripercorrere la storia produttiva del sito, trasformando l’area in un luogo di riflessione, socialità e conoscenza. Il progetto è parte di un più ampio percorso di trasformazione urbana della Città di Cirié, reso possibile grazie alla vincita di numerosi bandi legati al PNRR e non solo, che hanno permesso di finanziare opere strategiche per la città: dalla messa in sicurezza dei siti dismessi, alla realizzazione di spazi verdi, percorsi pedonali e ciclabili, fino ad arrivare a interventi culturali e di memoria.
Obiettivi
L’insieme di queste azioni sta restituendo alla cittadinanza una Cirié più sostenibile, sicura, attrattiva e attenta alla qualità della vita. Il finanziamento regionale per la forestazione urbana completa un percorso iniziato anni fa, facendo dell’area ex Interchim un modello di rigenerazione urbana che unisce memoria storica, sostenibilità ambientale e nuove opportunità di fruizione pubblica, confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale nel valorizzare i luoghi simbolo della città.
Soddisfazione per il sindaco Devietti
«Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo nuovo finanziamento – dichiara il sindaco Loredana Devietti – perché rappresenta un riconoscimento concreto del lavoro svolto dalla nostra città per la rigenerazione di un’area simbolo come l’ex Interchim. Voglio ringraziare in modo particolare l’Ufficio Tecnico Comunale e la Dirigente Maria Teresa Noto per la dedizione e la professionalità dimostrate anche in questo contesto. Stiamo trasformando Cirié, passo dopo passo, con operazioni che partono dalla rigenerazione di antichi luoghi ed edifici per restituirli alla città in maniera anche inedita, moderna, in linea con le tendenze europee che fanno dei luoghi storici incubatori di futuro da reinventare e donare alle nuove generazioni». «Il finanziamento ricevuto – aggiunge l’assessore ai Progetti Strategici Alessandro Pugliesi – consentirà di portare avanti uno dei progetti più attesi dalla comunità. Dopo anni, decenni, una ferita storica della città potrà essere finalmente sigillata: dopo i precedenti interventi – per i quali sono già stati investiti circa 5 milioni di euro, per la maggior parte derivanti da finanziamenti PNRR – e cioè l’impermeabilizzazione del canale adiacente, l’abbattimento delle strutture pericolanti, la riqualificazione dei terreni interessati dalle antiche attività lavorative, ora il verde e gli alberi porteranno nuova vita e opportunità di socialità. Questo intervento dimostra come la rigenerazione ambientale possa trasformare luoghi complessi in spazi di bellezza e di utilizzo concreto per la cittadinanza».
L’assessore all’Ambiente Barbara Re
«La forestazione che abbiamo pianificato – conclude l’assessore all’Ambiente Barbara Re – rappresenta il cuore del progetto di riqualificazione dell’ex Interchim. Le piante e il verde non solo restituiscono ossigeno e contribuiscono a contrastare le isole di calore, ma diventano strumenti concreti per creare luoghi di socialità, fruibili in forme diverse durante tutto l’anno. Questa visione moderna della rigenerazione urbana unisce sostenibilità, benessere dei cittadini e valorizzazione di un’area che per troppo tempo è rimasta in abbandono, fornendo al tempo stesso una sorta di ‘laboratorio’, di best practice, per tutti quegli enti, quelle città, che si trovano ad affrontare problematiche simili».