RIVAROLO CANAVESE

Linea Rivarolo-Pont: la road-map dell'elettrificazione sarà ultimata entro la fine del 2025

Il consigliere regionale Mauro Fava: «Il mio obiettivo più ambizioso di questi cinque anni è stato raggiunto. Un progetto da 34 milioni di euro, i cui lavori saranno appaltati entro il prossimo ottobre»

Linea Rivarolo-Pont: la road-map dell'elettrificazione sarà ultimata entro la fine del 2025
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Linea Rivarolo-Pont: la road-map dell'elettrificazione
sarà ultimata entro la fine del 2025

Presentata ai sindaci dei Comuni interessati dai lavori la road-map dell’elettrificazione della linea Rivarolo-Pont
Il consigliere regionale Mauro Fava (Forza Italia): «Il mio obiettivo più ambizioso di questi cinque anni è stato raggiunto: l’opera sarà ultimata entro la fine del 2025». Un progetto da 34 milioni di euro, i cui lavori saranno appaltati entro il mese di ottobre di quest’anno; il cantiere avrà una durata di circa 18 mesi e dovrà necessariamente concludersi entro la fine del 2025, essendo finanziato con i fondi del Pnrr. Al termine dei lavori, occorreranno tra i 4 e i 6 mesi per le procedure di collaudo e prove tecniche prima dell’avvio del servizio commerciale, che avverrà entro il mese di giugno 2026.

Il progetto presentato alle Amministrazioni dei Comuni

Questa, in sintesi, la road-map del progetto di elettrificazione della linea ferroviaria Rivarolo-Pont, presentato oggi alle Amministrazioni dei Comuni interessati dalla tratta ferroviaria nella chiesa della trinità a Cuorgnè, alla presenza dell’assessore ai Trasporti della Regione, Marco Gabusi, dei responsabili di RFI, del direttore regionale di Trenitalia, Luca Zuccalà, dei tecnici dell’Agenzia per la mobilità piemontese, di Gtt e della Regione, oltre che del consigliere regionale Mauro Fava, il principale promotore dell’opera. «E’ una grande soddisfazione per me assistere alla partenza del percorso di realizzazione di un’opera che avevo indicato come mio obiettivo primario di questa legislatura – afferma Fava – Devo ringraziare sicuramente l’assessore Gabusi e il presidente Cirio, che mi hanno sostenuto sempre, perché hanno compreso sin da subito la grande ricaduta che la nuova linea elettrificata potrà avere per il territorio, sia in termini di spostamento per ragioni lavorative o scolastiche, sia in termini turistici, visto che la stazione di Pont a quel punto diventerà la porta del Parco del Gran Paradiso. E’ occorso più tempo del previsto per arrivare alla definizione del percorso illustrato oggi, ma giunti al termine del nostro mandato possiamo sicuramente affermare di aver potenziato molto il servizio di trasporto ferroviario: rispetto al 2019, infatti, ora abbiamo treni più moderni, capienti e confortevoli, una linea più sicura ed efficiente grazie all’installazione del sistema Scmt tra Settimo e Rivarolo e maggiori servizi per i viaggiatori, che grazie a Trenitalia ora con un unico biglietto possono raggiungere qualsiasi destinazione partendo da Rivarolo. Non dimentichiamo, poi - prosegue il consigliere - l’investimento della Regione per il passaggio a livello di Volpiano: 4 milioni di euro per mettere in sicurezza quel tratto e realizzare una viabilità alternativa. Lavori, in dirittura d’arrivo, e responsabili di buona parte dei disagi verificatisi negli ultimi mesi, che erano imprescindibili: senza di essi il servizio sarebbe stato sospeso perché non più adeguato alle norme di sicurezza. E proprio in tema di passaggi a livello, di qui all’anno prossimo con i Comuni toccati dalla linea ferroviaria si dovrà concordare un piano di soppressioni, per ridurne il più possibile il numero. Attualmente sono 30, in 16 km: troppi, perché rallenterebbero esageratamente la marcia del treno. La Regione è disponibile a fare la sua parte, com’è stato nel caso di Volpiano, per sostenere progetti di viabilità alternativa».

Un progetto da 34 milioni di euro articolati su quattro assi

Nel dettaglio, l’intervento complessivamente avrà un valore di 34 milioni di euro e si articolerà su 4 assi: l’adeguamento agli standard di sicurezza e tecnologia delle stazioni; il potenziamento dell’infrastruttura; la posa del sistema di sicurezza Scmt e la risoluzione delle interferenze viarie e dei sottoservizi. Fra i lavori connessi ci saranno l’abbassamento del sedime della galleria di Cuorgnè per consentire il transito dei treni, lo spostamento del collettore idraulico a nord della stessa galleria, l’attrezzaggio del ponte sull’Orco, la realizzazione di una sotto-stazione elettrica a Salassa, il rinnovamento di binari e traversine e la realizzazione del piano di soppressioni di passaggi a livello concordati con i Comuni.

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