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Ondate di calore e pronto soccorso sovraffollati

A tracciare un quadro dettagliato della situazione è Paolo Franzese, direttore della Medicina e Chirurgia d'Accettazione e d'Urgenza (MeCAU) di Chivasso

Ondate di calore e pronto soccorso sovraffollati

Ondate di calore e pronto soccorso sovraffollati

Pronto soccorso

La pressione sulle strutture di emergenza e accettazione continua a registrarsi in modo costante, riflettendo gli effetti del caldo prolungato sulla salute della popolazione. A tracciare un quadro dettagliato della situazione è Paolo Franzese, direttore della Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza (MeCAU) di Chivasso e direttore del Dipartimento di Emergenza dell’Asl To4, che analizza l’andamento degli accessi e le principali criticità riscontrate.

Il quadro

«Rispetto all’analogo periodo dello scorso anno – spiega Franzese – si osserva nei pronto soccorso un incremento degli accessi che si conferma in maniera continuativa. La complessità di questo periodo non è solo dovuta alle alte temperature, ma soprattutto al perdurare delle stesse per periodi così prolungati. In particolare, nello scorso weekend, l’incremento degli accessi rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno è stato di circa il 10% Continuano ad osservarsi due prevalenze di patologie. Le condizioni direttamente legate alle alte temperature, con quadri di disidratazione e alterazione dell’equilibrio dei sali minerali nel sangue, che possono poi indirettamente determinare anche complicazioni gravi. E una seconda categoria di pazienti, con prevalenza di patologia infettiva, sia da causa virale (infezioni alte e basse vie respiratorie; infezioni gastrointestinali) sia da causa batterica (polmoniti e infezioni delle vie urinarie). Le forme infettive determinando febbri alte, provocano con maggiore facilità quadri di disidratazione e insufficienza renale secondaria. Queste situazioni, che possono determinare gravi condizioni anche nei soggetti giovani, si presentano in maniera molto più severa nei soggetti anziani, fragili e polipatologici. Restano sempre valide le indicazioni di sicurezza generali, suggerite nelle scorse settimane».

Una combinazione «letale»

La combinazione tra temperature elevate per periodi prolungati e l’insorgenza di forme infettive rappresenta, quindi, un fattore di rischio significativo, specialmente per le fasce di popolazione più vulnerabili, confermando la necessità di mantenere alta l’attenzione e seguire rigorosamente i comportamenti di prevenzione raccomandati.