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Casa di riposo Umberto I

Un "patto" per tornare finalmente ad abbracciare i propri cari

All'Umberto I visite avanti tutta ma con prudenza. La storica Casa di Riposo di Cuorgnè ha predisposto tutti i protocolli preventivi necessari per permettere gli incontri tra ospiti e congiunti senza protezioni fisse.

Un "patto" per tornare finalmente ad abbracciare i propri cari
Attualità Cuorgnè, 04 Giugno 2021 ore 15:23

Un patto per tornare finalmente ad abbracciare i propri cari ospiti alla Casa di riposo Umberto I di Cuorgnè.

Umberto I un patto per abbracciare i propri cari

All'Umberto I visite avanti tutta ma con prudenza. La storica Casa di Riposo di Cuorgnè ha predisposto tutti i protocolli preventivi necessari per permettere gli incontri tra ospiti e congiunti senza protezioni fisse, come invece si è fatto sino ad ora. Questo permette anche di scambiarsi qualche effusione e tenerezza in più tornando finalmente a toccarsi. Una novità importante. «Per permettere tutto questo in adempimento alla normativa (ordinanza del Ministero della Salute dell’8 maggio e D.L. 65 del 18.05.2021) si è reso necessario predisporre un piano organizzativo molto articolato e complesso. Inoltre si sono ulteriormente implementati gli oneri burocratici a riguardo e questo non aiuta certo però… un sorriso in più dei nostri ospiti e la gioia dei familiari di potersi riabbracciare non ha prezzo» afferma con soddisfazione il presidente dell’Ente Ferdinando Domenico Nigra. «Continuiamo a lavorare con la massima umanità ed attenzione per mantenere gli ottimi risultati conseguiti sinora, si unisce con entusiasmo il direttore sanitario la Dottoressa Rosaria Bruno. Uno sforzo notevole per una struttura rimasta sempre Covid Free.

Modalità di visita

«Prima di tutto un premessa - puntualizza il direttore di struttura Raffale Brasile Già da marzo sono ripresi gli incontri tra ospiti/famigliari con le modalità previste ed in piena sicurezza. Da lunedì 24 maggio la situazione si va ulteriormente ad evolversi favorevolmente ma non significa certo una liberalizzazione incontrollata e pericolosa. Abbiamo stabilito e condiviso un protocollo per le visite che è stato condiviso con i parenti sia via mail che grazie a due incontri con i care giver coinvolti de visu nel cortile della struttura, nel pieno rispetto della normativa COVID-19. La partecipazione e l’approvazione dei famigliari è stata unanime ed estremamente collaborativa, di questo tutti noi ringraziamo». L’accesso alla casa di riposo cuorgnatese continua ovviamente ad essere su appuntamento. E’ necessario per chi entra per visitare i propri cari: il certificato di completamento del ciclo vaccinale (con validità 9 mesi dalla data di esecuzione della seconda dose del vaccino) ovvero di somministrazione della prima dose di vaccino con validità dal 15° giorno successivo alla inoculazione. Oppure serve il certificato di guarigione da COVID-19 nei 6 mesi precedenti o l’esecuzione di tampone molecolare o antigenico rapido con esito negativo eseguito entro le 48 ore antecedenti l’incontro. Al momento dell’ingresso per la visita si provvederà a compilare la check list in merito alle condizioni cliniche del visitatore; rilevamento temperatura corporea e alla compilazione del registro ospiti in entrata.

Patto di condivisione del rischio

Poi la grande novità dell’accettazione e firma del Patto di condivisione del rischio. «Durante gli incontri coi familiari degli ospiti - chiosa Brasile - si sono spiegati anche i dettagli del Patto di Condivisione del Rischio, nuovo dispositivo previsto dalla normativa estremamente importante poiché oltre agli obblighi in materia di prevenzione del rischio già messi in atto dal responsabile di struttura, responsabilizza direttamente anche i congiunti che partecipano agli incontri stessi. La speranza per tutti e che la situazione prosegua a migliorare e che presto, tutte queste limitazioni, diventi solo un ricordo».