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Pendolari penalizzati: stop alla linea bus Ivrea-Milano, ma pochi lo sapevano

La soppressione della linea 002, mai adeguatamente pubblicizzata, lascia senza alternativa molti lavoratori

Pendolari penalizzati: stop alla linea bus Ivrea-Milano, ma pochi lo sapevano
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Pendolari penalizzati: stop alla linea bus Ivrea-Milano, ma pochi lo sapevano. La soppressione della linea 002, mai adeguatamente pubblicizzata, lascia senza alternativa molti lavoratori. Presentata un’interrogazione alla Regione Piemonte per salvare il servizio.

Pendolari penalizzati: stop alla linea bus Ivrea-Milano, ma pochi lo sapevano

La soppressione della linea 002 Ivrea-Milano (Lampugnano), gestita da Arriva, solleva numerose perplessità tra i pendolari e le istituzioni locali. Il servizio, infatti, non è mai stato adeguatamente pubblicizzato, tanto che gli stessi utenti hanno dovuto segnalare le fermate con cartelli auto-prodotti. Prima di dichiarare che una tratta è sottoutilizzata e quindi sacrificabile, sarebbe opportuno promuoverne l’esistenza, garantendo una corretta informazione ai cittadini. La cancellazione del bus penalizzerebbe molti lavoratori che ogni giorno raggiungono Milano, costringendoli a ricorrere a soluzioni più scomode come il treno. Per questo motivo è stata presentata un’Interrogazione alla Regione Piemonte, affinché si valutino alternative concrete per mantenere il collegamento.

Alberto Avetta, consigliere regionale PD

«Trovo surreale che venga soppressa la linea 002 su gomma Ivrea – Milano (Lampugnano), gestita da Arriva, dal momento che il servizio non è in alcun modo pubblicizzato. Sono stati gli stessi pendolari ad indicare le paline di attesa del bus con cartelli auto-prodotti. Prima di sancire che una linea è sottoutilizzata, e quindi sacrificabile, bisognerebbe far sapere che esiste ai potenziali utenti, anche perché è l’offerta di un servizio di qualità a determinare la domanda e non il contrario. Stiamo parlando di un bus che dal lunedì al venerdì è indispensabile per molti lavoratori che da Ivrea e Albiano raggiungono Milano, e per i quali sarebbe penalizzante dover ricorrere al treno. Per questo ho presentato un’Interrogazione per sollecitare l’intervento della Regione Piemonte e, in questo senso, raccogliamo con favore la disponibilità dell’Ente e dell’Agenzia Trasporti a valutare possibili soluzioni. Resta il fatto criticabile che, con la Giunta Cirio, è sempre indispensabile che le persone si mobilitino per ottenere ciò di cui hanno diritto. L’eventualità del cambio bus a Carisio non può di certo essere considerato un miglioramento del servizio per i pendolari ma è pur sempre un passo in avanti. Ad oggi comunque restano tante belle parole sull’importanza del trasporto pubblico locale ma pochi fatti concreti».

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