oggi il taglio del nastro

Pont Canavese inaugura il Centro Famiglie “PONTi familiari” in un bene confiscato alle mafie

In via Santa Maria nasce uno spazio gratuito di ascolto e sostegno per famiglie, giovani e comunità

Pont Canavese inaugura il Centro Famiglie “PONTi familiari” in un bene confiscato alle mafie

Pont Canavese inaugura il Centro Famiglie “PONTi familiari” in un bene confiscato alle mafie. In via Santa Maria nasce uno spazio gratuito di ascolto e sostegno per famiglie, giovani e comunità.

Pont Canavese inaugura il Centro Famiglie “PONTi familiari”

A Pont Canavese prende vita oggi, venerdì 20 marzo alle 17, un nuovo presidio sociale dedicato al territorio: il Centro Famiglie “PONTi familiari”, allestito in un appartamento confiscato alla criminalità organizzata in via Santa Maria 35.

Bene confiscato alle mafie

Il progetto rappresenta un importante esempio di riutilizzo sociale dei beni sottratti alle mafie e nasce grazie a un finanziamento della Regione Piemonte, ottenuto attraverso una proposta presentata dal Comune insieme al CISS 38. L’obiettivo è creare uno spazio aperto e gratuito capace di offrire servizi concreti alla popolazione, in particolare alle famiglie dei Comuni montani.

Servizi

Il centro metterà a disposizione attività di informazione e orientamento, consulenza e mediazione familiare, supporto psico-pedagogico alla genitorialità e spazi di ascolto per adolescenti e giovani. Non mancheranno momenti di incontro per i nonni, laboratori condivisi tra genitori e figli e ambienti protetti per favorire relazioni e confronto.

L’assessore alle Politiche Sociali di Pont Canavese Enrica Valle

A sottolineare l’importanza dell’operazione per il territorio, l’assessore alle Politiche Sociali di Pont Canavese, Enrica Valle: ” La nascita di questo Centro rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra amministrazione e per tutta la comunità montana. Grazie alle risorse regionali, trasformiamo un simbolo di illegalità in una risorsa concreta. Restituire questo bene alla fruizione pubblica significa costruire ponti solidi tra istituzioni e cittadini, garantendo servizi di prossimità essenziali per il nostro territorio.”

La Presidente del CISS 38 Carla Boggio

La Presidente del CISS 38 Carla Boggio sottolinea il valore civile dell’operazione: “Oggi restituiamo ai cittadini non solo uno spazio fisico, ma un pezzo di democrazia. Trasformare un bene confiscato in un Centro Famiglie significa rispondere alla criminalità con la cura, la presenza e la promozione del benessere delle nostre comunità”.