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Potere temporale e potere spirituale: a San Benigno il sindaco incontra il nuovo Abate

Vertice conoscitivo fra la Giunta Graffino e don Alberto Carlevato. Parrocchia e Comune già al lavoro per il concerto gospel durante le feste natalizie

Potere temporale e potere spirituale: a San Benigno il sindaco incontra il nuovo Abate

San Benigno, la Giunta Graffino riceve ufficialmente il nuovo Abate di Fruttuaria don Alberto Carlevato per un incontro conoscitivo.

San Benigno

Alberto Graffino e don Alberto Carlevato. Ironia della sorte, da inizio settembre è l’omonimia a fornire un primo elemento di comunanza tra i due uomini che si trovano a ricoprire i ruoli istituzionali più importanti all’interno della comunità sanbenignese, quello di sindaco e quello di abate-parroco di Fruttuaria. Potere temporale e potere spirituale. La massima autorità civile e quella religiosa del paese si sono incontrate in municipio la mattina di lunedì scorso, 21 settembre, per un primo momento di dialogo e confronto a seguito dell’effettiva entrata in carica di don Carlevato come nuovo parroco. La Giunta comunale al completo (quindi, oltre al primo cittadino, il vicesindaco Michele Cavapozzi e gli assessori Marina Longhin, Samanta Franco e Domenico Giraudi) ha innanzitutto ricevuto il sacerdote nella sala di rappresentanza per dargli il proprio benvenuto e omaggiarlo di una prestigiosa litografia rappresentante l’Abbazia. Graffino, allo scopo di mettere in risalto gli elementi «ponte» tra parrocchia e Comune, ha poi ricordato come sia il palazzo municipale sia la settecentesca basilica fruttuariense siano stati oggetto del lavoro del celebre architetto Mario Ludovico Quarini (1736-1800).

Collaborare per valorizzare Fruttuaria

L’incontro conoscitivo vero e proprio si è tuttavia svolto a porte chiuse, sebbene il sindaco abbia poi rilasciato alcune dichiarazioni in merito. «Credo che siano già state poste buone basi per continuare e rafforzare la collaborazione tra il Comune e la Parrocchia – ha riferito Graffino – Abbiamo parlato naturalmente di San Benigno, della nostra comunità e, in particolare, di Fruttuaria, un patrimonio che appartiene alla storia del nostro paese e che ha un valore che va ben oltre quello religioso. L’Abbazia è un luogo straordinario, con una storia millenaria e un patrimonio culturale e archeologico di grande importanza. È anche una delle porte attraverso cui San Benigno può raccontarsi e farsi conoscere, dal punto di vista storico e turistico. Per questo credo sia importante continuare a lavorare insieme per conservare, valorizzare e, dove possibile, riportare il complesso abbaziale al massimo del suo splendore. È un impegno che richiede tempo, attenzione e collaborazione, ma sul quale penso sia importante avere una visione comune». E ancora: «Personalmente, poi, sono rimasto molto colpito da don Alberto: ho incontrato una persona capace e sicura, ma allo stesso tempo molto umile e disponibile. Credo siano qualità importanti, soprattutto quando si arriva in una nuova comunità».

Già al lavoro

Nessun cenno, almeno stando alle dichiarazioni ufficiali, è stato fatto in relazione alla travagliata vicenda riguardante il predecessore don Mario Viano; da questo punto di vista, tutta l’attenzione sembra rivolta al presente e al futuro della comunità. Le “complessità” di gestione a cui si è fatto riferimento riguardano piuttosto l’importanza storico-culturale (con tanto di sito archeologico di competenza della Soprintendenza per i Beni Culturali) dell’Abbazia. Il sindaco e l’Abate hanno, inoltre, già posto le basi per il primo evento che vedrà la loro collaborazione, ossia l’ormai tradizionale concerto gospel che come ogni anno si svolgerà in Abbazia nei giorni delle feste natalizie.