Raccolta firme a Strambino per mantenere il servizio di pediatria. Dal 1 agosto 2026 la professionista trasferirà l’ambulatorio nella Casa di Comunità a Caluso.
Raccolta firme
A Strambino mamme e papà si stanno preparando a una raccolta firme per mantenere il servizio di pediatria in paese. L’ambulatorio di Strambino, infatti, è stato da sempre un punto di riferimento anche per gli utenti dei paesi vicini. Invece, dal prossimo 1 agosto 2026 la professionista si trasferirà nella Casa di Comunità a Caluso. E non restano molte alternative per le famiglie.
Il trasferimento dal 1 agosto 2026
“Dal primo agosto 2026, tutti i bambini in carico alla dottoressa Pugnano, dovranno scegliere un nuovo pediatra tramite i canali ufficiali dell’Asl To4, il portale online o il Cup – si legge nella comunicazione condivisa anche sul gruppo social del paese – Qualora venga scelta la dottoressa Giulia Tosoni, il cambio può essere effettuato online; il nuovo ambulatorio sarà però collocato a Caluso e non più a Strambino. Per chi intendesse scegliere un pediatra operante a Ivrea, San Giorgio Canavese o Albiano d’Ivrea, sarà necessario seguire la procedura prevista da Asl To4 per la presa in carico fuori ambito”. A Strambino, dunque, il servizio di pediatria non ci sarà più. Ed i genitori, in ogni caso, saranno costretti a spostarsi nei paesi limitrofi con tutti i disagi che ne conseguono.
La protesta dei genitori
Appresa la notizia alcune mamme si sono subito rivolte alla sindaca di Strambina Sonia Cambursano. Ed il suo esecutivo si è subito reso disponibile a sostenere le richieste delle famiglie, avviando un confronto con i responsabili dell’Asl To4 e con le Amministrazioni comunali dei paesi penalizzati dalla scelta. I genitori non hanno messo in alcun modo in dubbio la pediatra Tosoni. “La questione riguarda esclusivamente la scelta organizzativa dell’Asl To4 di collocare il servizio a Caluso, con i conseguenti disagi per molte famiglie del territorio – hanno tenuto a specificare i promotori della petizione – Per tanti genitori, soprattutto per chi non ha un mezzo di trasporto proprio, raggiungere Caluso con un bambino malato rappresenta un disagio concreto. L’obiettivo della nostra iniziativa è chiedere all’Asl To4 di garantire un servizio pediatrico di prossimità, realmente accessibile e rispondente ai bisogni delle famiglie del territorio. Per questo invitiamo genitori, nonni e tutti i cittadini a partecipare alla raccolta firme programmata il 4, 5 e 6 settembre. Difendere un servizio sanitario di prossimità significa tutelare il dritto alla salute dei nostri bambini e l’interesse dell’intera comunità”.