Il restauro ha permesso di recuperare le immagini sacre sbiadite dal tempo
L’opera è stata eseguita da Margherita Riccardi
La cappella votiva che si trova lungo la via provinciale che da Loranzè conduce verso il centro di Samone, all’incrocio tra Via Guglielmo Marconi e Via Ribes, è stata completamente restaurata. Il restauro della cappella, che dalle ricerche effettuate dovrebbe risalire alla seconda metà del XIX secolo, è stato realizzato da Margherita Riccardi, esperta in restauro conservativo di opere religiose. La tecnica utilizzata per recuperare le immagini sacre danneggiate e sbiadite dal tempo, ormai diventate pressoché evanescenti, richiama metodi e materiali utilizzati in tempi passati.
I proprietari: “Gesto di devozione e segno di rispetto verso i concittadini”
«E’ doveroso ringraziare chi ha dedicato tempo e cura per riportare all’attenzione dell’animo umano la bellezza e la poesia, così che tutti potranno osservare e riflettere» scrivono Mariella Beata Getto e Pierangerlo Pasteris, la cui famiglia è proprietaria della cappella. «Famiglia– spiegano – che è originaria di Samone da diverse generazioni e ha fortemente voluto riportare alle fattezze originali le immagini, sperando che l’importante investimento economico venga ricordato dalla collettività come segno di devozione, ma anche di impegno alla conservazione dell’arte paesaggistica, nonché come segno di rispetto verso tutti i concittadini».