SCUOLA E INNOVAZIONE

Riscaldamento da 40.000 euro a 17.000 euro: Balangero punta al risparmio

La nuova caldaia riscalda la scuola Media e l'annessa palestra. Alimentata a cippato utilizza il legno al posto del gasolio

Riscaldamento da 40.000 euro a 17.000 euro: Balangero punta al risparmio

Si guarda al futuro a Balangero e lo si fa affrontando una delle problematiche che mette a dura prova il bilancio comunale. ovvero i costi per il riscaldamento. Una situazione (e problematica) che il sindaco Frabco Romeo e la sua Amministrazione comunale, hanno affrontato r risolto con un progetto innovativo che non solo va a generare un notevole abbattimento dei costi, ma va utilizzare quello che era il sistema di riscaldamento di un tempo: il legno. Operazione avviata nella scuola Media di piazza Pertini frequentata tutti i giorni da oltre 100 alunni e una palestra da 700 metri quadrati che grazie a questo nuovo sistema ha scoperto un nuovo e più economico modo di riscaldare. Il «caso» di Balangero è stato raccontato nei giorni scorsi dalla trasmissione «Buongiorno Regione», che ha dedicato un servizio alla scelta del cippato per l’istituto di piazza Pertini. Già perchè la corteccia essicata e sminuzzata viene impiegata nell’apposita caldaia da 250kw che sarebbe in grado di produrre calore anche per il riscaldamento del Municipio. La centrale è stata realizzata grazie al contributo del GAL Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone ed è alimentata con biomassa di qualità. Rientra nella migliore classe ambientale, a cinque stelle, e ha consentito di dimezzare le emissioni di polveri rispetto al sistema precedente. ️ «Rispetto ai costi di gestione di una caldaia a gasolio, si è passati da 40mila euro agli attuali circa 17.000 euro. È stato quindi un vantaggio importante per il Comune, che, risparmiando questi soldi, li può investire in altre attività, anche di carattere scolastico» ha spiegato il sindaco Franco Romeo al giornalista Rai che lo ha intervistato. Il «segreto» è la scelta del legno di ottima qualità del quale boschi e foreste delle Valli di Lanzo sono ricchi. Il GAL ha così avviato una filiera che ha permesso di ottenere notevoli risparmi e di rispettare al tempo stesso l’ambiente con meno inquinamento rispetto a quello che veniva generato dal gasolio.