Onorificenza

Rivarolo ha consegnato i suoi Sigilli civici

Nel giorno del compleanno della Città, il 22 marzo, sono stati premiati i cittadini che con la loro «opera» professionale o civica si sono distinti

Rivarolo ha consegnato i suoi Sigilli civici
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Rivarolo ha consegnato i suoi Sigilli civici. Nel giorno del compleanno della Città, il 22 marzo, sono stati premiati i cittadini che con la loro «opera» professionale o civica si sono distinti.

Rivarolo ha consegnato i suoi Sigilli civici

Un compleanno davvero speciale, per la città di Rivarolo Canavese per l’anniversario della concessione del Titolo di città avvenuto nel 1863 da parte di Vittorio Emanuele II Re d'Italia. Alle 17,30 di venerdì 22 marzo il sindaco Alberto Rostagno, di fronte al Palazzo Comunale, inaugurava la nuova bandiera di Rivarolo, uguale alla precedente, ma sostituita perché usurata. La cerimonia ha visto la benedizione della nuova bandiera da parte di padre Raffaele.

La storia

Il sindaco Alberto Rostagno nel suo saluto spiega: «Per la città di Rivarolo è un momento importante, infatti il 22 marzo 1863 l’allora paese di Rivarolo Canavese veniva insignito del titolo di città da parte del Re Vittorio Emanuele II e da allora tutti i 22 marzo è da sempre il giorno del compleanno della nostra città. Prima di salire in sala del consiglio per la consegna dei sigilli ai cittadini benemeriti, dopo circa un ventennio di onorato servizio sul pennone del nostro balcone comunale, inauguriamo la nuova bandiera che da domani saluterà tutti i rivarolesi al loro risveglio. Come potete vedere nella sede di Palazzo Lomellini, sede del nostro Comune le bandiere sono quattro, quella dell’Italia, dell’Unione Europea, della Regione Piemonte e da questa sera la nuova bandiera del nostro comune. Un momento importante per tutti noi. Grazie a tutte le autorità che in questo giorno sono con noi a questo importante momento di vita cittadina».

La cerimonia

Dopo la cerimonia di benedizione, nella sala consiglio comunale gremita in ogni ordine di posto sono stati consegnati i sigilli della città ai cittadini che si sono particolarmente distinti nel territorio comunale.
Il consigliere comunale Guido Novaria ha dato il via alla cerimonia affermando «Con la consegna di questi sigilli 2024 si conclude un quinquennio amministrativo del progetto memoria, un progetto nato quasi per caso ma che nel corso di questi anni è diventato un appuntamento molto importante della vita del nostro comune». Poi, la parola allo storico rivarolese Riccardo Poletto che ha tracciato un profilo storico della città rivarolese. Alla cerimonia in sala consiglio presenti, tra gli altri, il comandante della compagnia carabinieri di Ivrea, capitano Manuel Grasso, il comandante della stazione carabinieri di Rivarolo, luogotenente Alfonso Lombardo, i membri del distaccamento volontari dei vigili del fuoco della città.

I premiati

Ad essere premiati sono stati: Domenico Milano, I fratelli Franco e Maurizio Giordano, Giuseppe Boggio e Adriana Gallo Pecca. Prima della consegna del prestigioso sigillo sono state lette le monizioni che hanno portato all’attribuzione di questi riconoscimenti.
Domenico Milano «Milly» ha festeggiato il 10 febbraio scorso i primi 90 anni. Con Ezio Porello, due anni più giovane di lui, è l'ultimo testimone della tragedia del 2 gennaio del 1958, al passaggio a livello fra Rivarolo e Favria, dove l’autopompa su cui viaggiava con altri 7 pompieri volontari, venne travolta dalla littorina della Canavesana. Morirono in 4, altrettanti si salvarono. Per dodici anni, Domenico Milano, fu a capo del distaccamento dei pompieri di Rivarolo, incarico che svolse sempre con impegno e capacità.
I fratelli Franco e Maurizio Giordano rappresentano la quarta generazione della famiglia Giordano che da 130 anni gestisce il Caffè Torino. A loro, ma soprattutto all’ultra centenario Caffè Torino, va il Sigillo, lo storico locale non più fumoso e vociante come un tempo, ma tranquillo e signorile. In loro è rimasta inalterata la professionalità di chi sta dietro il bancone, con il patrimonio di ricordi e di eventi che hanno fatto la storia del locale e un pezzo di cronaca rivarolese. Giuseppe Boggio e Adriana Gallo Pecca, una coppia al servizio del volontariato socio-assistenziale. Marito e moglie da sempre in prima linea nelle iniziative verso gli ultimi, dalle famiglie in difficoltà, ai migranti in cerca di aiuti per vivere dignitosamente lontane migliaia di km da casa. Un’attività a favore degli altri, portata avanti nel silenzio e nella discrezione, lei nel lunghissimo periodo di presidenza dell’Avulss, lui per 20 anni presidente del GE.P. (Genitori contro il disagio giovanile).

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