San Francesco al Campo, il Comune pronto a rinnovare la convenzione per salvare il velodromo Francone. L’assessore Ballesio conferma la volontà di mantenere il centro federale sul territorio. Si attende l’accordo per garantire la ripresa degli allenamenti e scongiurare il trasferimento degli atleti fuori Regione.
Rinnovare la convenzione per salvare il velodromo Francone
Il futuro del velodromo Francone resta al centro del confronto tra il Comune di San Francesco al Campo, la Federazione Ciclistica e l’Associazione Velodromo, ma dall’Amministrazione arriva un segnale di apertura. «Rinnoveremo la convenzione con l’associazione Velodromo per mantenere sul territorio il centro federale d’allenamento dei ciclisti su pista. La sua presenza non è mai stata in discussione», ha dichiarato l’assessore Monica Ballesio, confermando l’intenzione di salvaguardare una struttura sportiva di rilievo nazionale.
Situazione delicata
La situazione resta tuttavia delicata. Sono trascorsi ormai quattro mesi dalla restituzione delle chiavi dell’impianto di via Ghetto al Comune, avvenuta il 30 settembre 2025 da parte del presidente dell’associazione, Davide Francone. Da allora si sono susseguiti contatti e interlocuzioni tra le parti, ma manca ancora un atto formale che consenta la ripresa delle attività. I tempi sono stretti: la Federazione attende certezze per programmare gli allenamenti già dal mese di marzo. In assenza di un accordo, gli atleti potrebbero essere trasferiti in altre sedi, tra la provincia di Novara e la Liguria, con il rischio concreto di perdere un centro di eccellenza per il Piemonte.
L’attesa
«Stiamo aspettando un documento ufficiale dal Comune per confermare l’attività nel 2026 – ha spiegato Francone –. L’obiettivo è evitare che questa realtà venga spostata altrove». Il velodromo rappresenta infatti un punto di riferimento per il ciclismo giovanile sin dal 1997, ospitando categorie federali come Esordienti, Allievi e Juniores. Le difficoltà sono emerse già nei primi mesi del 2025, quando non è stato raggiunto un accordo sulla gestione pluriennale dell’impianto, storicamente rinnovata di anno in anno. La mancanza di una prospettiva stabile ha portato alla riconsegna della struttura al Comune, lasciando in sospeso la prosecuzione delle attività. Ora si attende una soluzione definitiva che consenta di restituire piena operatività al velodromo e di garantire continuità a una tradizione sportiva radicata nel territorio.