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Gara di disputa olivettiana al Polo formativo universitario Officina H

Gara di disputa olivettiana al Polo formativo universitario Officina H

Una gara che ha coinvolto diciotto scuole piemontesi che si sono confrontate sui temi del benessere aziendale e dell’architettura sociale

Al primo posto l’Iis “Cellini” di Valenza

La cultura olivettiana è stata protagonista tra i banchi di scuola attraverso la Gara di disputa olivettiana che si è svolta nei giorni scorsi al Polo formativo universitario Officina H. L’iniziativa,  ideata dal Liceo «Carlo Botta» di Ivrea per promuovere, tra le nuove generazioni, la conoscenza dell’eredità di Adriano Olivetti, ha visto trionfare l’Iis “Cellini” di Valenza che si è classificata prima tra i diciotto istituti piemontesi che hanno partecipato all’evento. Al centro del dibattito i temi del benessere aziendale e dell’architettura sociale. I vincitori sono stati premiati con volumi della collana Olivetti e la cultura nell’impresa responsabile.

Un confronto culturale di alto profilo

L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione della Città di Ivrea e dell’Archivio Storico Olivetti, beneficiando del sostegno del Ministero della Cultura. Grazie alla collaborazione logistica e tecnica con il Polo formativo, le aule della struttura si sono trasformate per un’intera giornata in un’arena di confronto civile e culturale di alto profilo. “Siamo molto soddisfatti dell’ottima accoglienza che ha avuto l’iniziativa. Eravamo sicuri che i temi olivettiani avrebbero destato notevole interesse anche tra i più giovani. Una proficua collaborazione nel segno della Comunità”, ha dichiarato la preside del Liceo “Carlo Botta”, Lucia Mongiano.

Ivrea, museo a cielo aperto e laboratorio di idee

“Vedere così tanti giovani discutere con passione di architettura e benessere lavorativo – ha dichiarato il Site Manager Unesco, Filippo Ghisi – conferma che Ivrea non è solo un museo a cielo aperto, ma un laboratorio di idee ancora attualissime. Questa gara trasforma il nostro patrimonio in una materia viva.”