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Telerilevamenti aerei per mitigare il rischio idrogeologico

Telerilevamenti aerei per mitigare il rischio idrogeologico

Saranno effettuati telerilevamenti aerei per verificare la stabilità del versante montano

Uno studio per evitare frane e smottamenti

L’amministrazione comunale di Carema intende procedere “alla verifica delle condizioni di stabilità del versante montano a ridosso dell’abitato di  per evitare, per quanto possibile, delle pericolose cadute di massi o altro materiale che arrechi pericolo alla pubblica incolumità o danni alle proprietà pubbliche e private e che sia propedeutico alle successive fasi di progettazione di opere funzionali alla riduzione del rischio idrogeologico”. Lo rende noto il Comune che “in seguito a una serie di consultazioni e analisi di studio è giunto alla decisione di interpellare un’azienda che si occupi dell’effettuazione di telerilevamenti aerei e che quindi appronti uno studio approfondito dei versanti”.

Il Comune stanzia 27mila euro per il progetto

L’incarico, che prevede attività di pianificazione e coordinamento con enti aeronautici nonché il rilascio di piani di volo e permessi per tutte le attività aeronautiche, è stato affidato alla ditta Digisky di Torino per l’importo complessivo di poco superiore a 27mila euro. Responsabile unico del Progetto sarà il geometra Giuseppe Mingoia, responsabile del Servizio Tecnico. In primo piano dunque la necessità di intervenire sulla fragilità idrogeologica del territorio causata non  soltanto da fattori naturali, come precipitazioni intense, ma anche da fattori antropici, come la deforestazione e la mancata manutenzione del territorio.

Lo scorso aprile spazzati via vigne e terrazzamenti

Sono ancora fresche nella memoria le immagini della colata di terra e massi che lo scorso aprile hanno spazzato via alcune vigne e terrazzamenti a monte dell’abitato.  Il distacco, che ha distrutto trenta metri di carreggiata, ha avuto origine nella zona boschiva a monte della strada del Maletto a causa di una faglia di acqua rimasta sino a quel momento celata nel ventre della montagna.