Borgofranco d'Ivrea

Un paese sempre più smart con la posa della fibra ottica

Un paese sempre più smart con la posa della fibra ottica

Il paese di Borgofranco d’Ivrea al centro di un processo di digitalizzazione

I lavori si concluderanno a fine marzo

Continua la diffusione e la posa della fibra ottica in alcune zone del paese. I lavori, iniziati il 25 febbraio, contemplano gli scavi in via Marconi, via Cavour, via Tornetta, via Marini, Piazza Alpini, via Giacosa, via Fossale, via Montebuono, via Olmetto, via Fossale, via Roma, via Adriano Olivetti, via Mombarone, piazza Germanetti. Data di previsione chiusura lavori il 31 marzo.

I cittadini segnalano lavori non eseguiti a regola d’arte

La modernizzazione e l’esigenza di rendere il tessuto comunale sempre più smart ha però sollevato alcune proteste in alcune aree, specificatamente lungo via Andrate-via dei Mulini, dove i lavori sembrerebbero non essersi svolti a regola d’arte. I fili della fibra, invece che essere interrati come da programma, sarebbero stati tesi attraverso gli alberi di un bosco di proprietà privata in “via aerea” (che pure è prevista), allacciati ai rami e ai tronchi delle piante con tiranti a vista o fissati su vecchi pali della Telecom spaccati, soprattutto senza alcuna autorizzazione d’accesso da parte dei proprietari del terreno.

Verifiche da parte del Comune che dice no a “soluzioni improvvisate”

La segnalazione fotografica è pervenuta in Comune, cui è derogato il compito di verificare, al termine dei lavori di posa dei cavi, se le operazioni si sono svolte nel rispetto delle regole, comprensive di ripristino del manto stradale, dei dossi interrotti, dei servizi sotto strada, dei servizi aerei ecc. “Cittadini attenti ci hanno segnalato dei lavori di posa condotti in modo improprio”, ha riconosciuto il sindaco Fausto Francisca. “I fili della fibra, che dovrebbero essere interrati, sono stati tesi invece in modo “aereo”, tra gli alberi o fissati a vecchi e malridotti pali della Telecom. Condividiamo come amministrazione la protesta, perché Borgofranco non merita soluzioni improvvisate da terzo mondo”. Il Comune di Borgofranco è al centro di un processo statale di digilitalizzazione del paese che dovrebbe evitare per le aree periferiche (come è considerata anche quella di Borgofranco con 70 km di strade e 12 km quadrati di territorio) il cosiddetto Digital Divide.